Memoria
Tecniche di memorizzazione: un aiuto per la memoria

Le tecniche di memorizzazione rappresentano un vero e proprio aiuto per la memoria, specialmente quando le utilizziamo per studiare e per ricordare nozioni a lungo termine. Nel processo di immagazzinamento dei dati la nostra mente può avvalersi di alcune strategie utili anche per la memorizzazione veloce. Il cervello tende a ricordare più facilmente attraverso un riferimento alle immagini, che riguardano luoghi o persone, associando i concetti alle rappresentazioni concrete. Proprio le tecniche associative costituiscono la base fondamentale di diverse tecniche di memoria, che ci permettono di non fare cilecca, nel momento in cui abbiamo bisogno di richiamare alla mente le idee che ci interessano.
Leggi l'articoloVitamina b12: alimenti che la contengono e a cosa serve

La vitamina b12, o cobalamina, è una sostanza molto importante, presente in vari alimenti, e conosciuta da diversi anni. Infatti, la sua struttura è stata resa nota nel 1956 circa, isolata in seguito a delle ricerche condotte sull’anemia perniciosa. Quest’ultima è causata, appunto, da un ridotto assorbimento della vitamina b12, con conseguente alterazione della maturazione degli eritrociti. Il problema di un’alimentazione priva o quasi di cobalamina, come quella vegana, è sempre argomento di dibattito proprio per i disturbi che ciò causa. Infatti, associata all’anemia si ha la comparsa di stanchezza e perdita della memoria, oltre che disturbi a livello cognitivo. Perché la dieta vegana è sempre associata alla vitamina b12? La mancanza di carne in questo tipo di alimentazione non permette l’introduzione e l’assorbimento del giusto fabbisogno giornaliero di questa sostanza indispensabile per la salute.
Leggi l'articoloPreservare la memoria dopo i 60 anni con poche semplici regole

La memoria, dopo i 60 anni, inizia a subire dei disturbi, si riduce, non funziona più come prima; comunque seguendo delle semplici regole può essere preservata. Secondo le ricerche con il passare degli anni la massa cerebrale si riduce di circa il 5% ogni dieci anni, a partire proprio dai 60 anni in poi. Quindi la riduzione del cervello è strettamente associata alla perdita di memoria. Dimenticarsi spesso delle cose è caratteristica principale delle persone ultrasessantenni (anche se capita anche a molti giovani) ed è dovuto a tutta una serie di modifiche che avvengono durante la vita sia alla memoria ma anche alle funzionalità cognitive in genere. Il tipo di memoria che viene intaccata è sia quella del lavoro (ossia tenere a mente le informazioni che servono per svolgere le funzioni in un determinato momento) che quella esecutiva (ricordarsi di episodi accaduti poco tempo prima). Mentre è più difficile dimenticarsi di ricordi ben più lontani appartenenti alla propria persona e vita, dove le emozioni giocano un ruolo importante.
Leggi l'articoloLa memoria delle donne aiutata da mirtilli e fragole

La frutta, come i mirtilli e le fragole, aiuta la memoria, in particolar modo delle donne, che con il tempo può avere dei problemi. Il passare degli anni può rappresentare un nemico per le funzionalità cognitive, causandone l’invecchiamento. Tra queste la memoria è quella maggiormente colpita, soprattutto, nel sesso femminile. Secondo uno studio americano questi problemi che insorgono con il passare del tempo possono essere prevenuti anche grazie all’assunzione di frutti rossi, come fragole e bacche. Questa efficacia dipenderebbe dalle sostanze contenute in questi frutti: polifenoli (sostanze che proteggono dall’attacco dei radicali liberi, che sono appunto responsabili dell’invecchiamento cellulare), vitamine (soprattutto A e C), minerali.
Leggi l'articoloL’idratazione è indispensabile per la salute del corpo

La salute del corpo ha bisogno costantemente di idratazione. L’acqua è un bene indispensabile per la vita dell’organismo: grazie ad essa si possono svolgere tutte le funzioni biologiche che caratterizzano l’essere umano. La disidratazione causa una serie di problemi interni ed esterni al corpo con una sintomatologia ben evidente. Alcuni sintomi, come l’irritabilità o il cambiamento di umore, non vengono associati sicuramente alla disidratazione ma a qualsiasi altro fattore o patologia. Invece, secondo un recente studio statunitense, questo come altri sintomi, potrebbero essere legati proprio alla carenza di acqua. Molte persone, infatti, non bevono abbastanza durante il giorno, ma solo quando sentono il senso della sete (momento in cui la disidratazione è già iniziata).
Leggi l'articoloDieta per la memoria e le funzioni cognitive

Anche cervello, memoria e funzioni cognitive meritano un programma alimentare ad hoc, un’alimentazione dal giusto equilibrio, in grado di nutrirli al meglio. La dieta davvero alleata della memoria dovrebbe, innanzitutto, prevedere un taglio netto all’apporto calorico e al cibo spazzatura, per lasciare più spazio ai cibi salutari, ricchi di sostanze nutrienti benefiche. Ecco i primi consigli di Assomensana, ente no profit di neuropsicologi, in occasione della Settimana di Prevenzione per la Memoria in corso (19-24 marzo).
Leggi l'articoloUdito e memoria: preservati se si suona uno strumento musicale

Suonare uno strumento musicale, nel corso della propria vita, secondo uno studio statunitense, preserverebbe l’udito e la memoria. Questi ultimi sembrerebbero due sensi e/o caratteristiche del nostro organismo molto diversi l’uno dall’altro; in realtà non è così. Infatti i musicisti di una certa età possono vantare funzionalità cerebrali e uditive migliori di chi, invece, non ha mai avuto a che fare con la musica.
Leggi l'articoloCervello: alcune persone avrebbero capacità sensoriali e di percezione speciali

Uno studio statunitense ha scoperto l’esistenza di alcune persone con capacità sensoriali e percettive considerate speciali. Queste ultime vengono racchiuse nel termine sinestesia (fenomeno sensoriale/percettivo durante il quale il contatto o la presenza di un odore o sapore evoca un’altra reazione sensoriale) conosciuta sin dall’800, scoperta da Francis Galton, che l’evoluzione non ha eliminato, ma che tuttora è presente.
Leggi l'articoloI deficit di memoria possono essere combattuti con lo smartphone

Contro i deficit di memoria si possono utilizzare gli smartphone. Questo dispositivo tecnologico avrebbe infatti uno grande potere terapeutico da questo punto di vista. A dimostrarlo è stato un gruppo di neuropsicologi canadesi, che hanno coinvolto alcuni soggetti in un particolare esperimento, che ha portato alla conclusione su come lo smartphone possa aiutare a recuperare la memoria persa e a colmare eventuali deficit riscontrati. D’altro canto dobbiamo considerare che i problemi di memoria possono essere abbastanza frequenti.
Leggi l'articoloI problemi di memoria come segnali premonitori dell’ictus

I problemi di memoria potrebbero essere a tutti gli effetti dei segnali d’allarme che indicano l’imminenza di un ictus. A sostenerlo è uno studio della Harvard School of Public Health dell’Università di Boston, i cui risultati sono stati presentati alla conferenza dell’American Stroke Association di New Orleans. I ricercatori infatti hanno riscontrato che parecchi individui che sono incorsi nell’ictus negli anni precedenti avevano avuti dei gravi problemi di perdita di memoria. Gli studiosi hanno preso in considerazione per 10 anni la salute di 12.000 persone di età media pari a 50 anni.
Leggi l'articoloGli uomini ricordano con più precisione le esperienze spiacevoli

Gli uomini sarebbero in grado di ricordare con più dettagli le esperienze negative che hanno vissuto. A dimostrarlo sono stati i ricercatori dell’Università di Montreal al Louis-H Lafontaine Hospital, i quali hanno condotto uno studio specifico sull’argomento. L’attenzione delle donne, al contrario, sarebbe focalizzata soprattutto sui ricordi positivi. Le donne infatti avrebbero una memoria più chiara riguardo agli eventi positivi e tutto ciò si è rivelato molto importante per capire il comportamento e le reazioni di fronte agli eventi della vita.
Leggi l'articoloLe capacità cognitive dei bambini dipendono dalle attenzioni amorevoli delle mamme

Le attenzioni amorevoli di una mamma aiutano a migliorare le capacità cognitive del proprio bambino. Oltre a creare un rapporto madre-figlio molto forte da un punto di vista sentimentale anche le funzionalità cerebrali, come la memoria e l’apprendimento, hanno dei grossi vantaggi. L’importanza delle cure amorevoli, soprattutto in età prescolare, nei confronti delle abilità mentali dei propri figli, è il risultato di una ricerca molto interessante.
Leggi l'articoloLa memoria è aiutata dal consumo quotidiano di latte

La memoria può ricevere un grande aiuto dal latte che consumiamo ogni giorno. Basterebbe almeno un bicchiere ogni giorno, per potenziare le capacità della memoria. A dimostrarlo sono stati dei ricercatori dell’Università del Maine, i cui risultati sono stati pubblicati sull’International Dairy Journal. Bere latte in maniera regolare potrebbe aiutare molto anche come un’azione di prevenzione contro un eventuale decadimento neurologico. Gli studiosi hanno avuto modo di verificare il tutto sottoponendo dei volontari a dei test per misurare le performance cerebrali.
Leggi l'articoloIl cervello è messo a dura prova dai colpi di testa dati nel campo da calcio

Il calcio è uno sport in cui i colpi di testa sono frequenti: questi mettono a dura prova il cervello. Quest’ultimo, secondo uno studio statunitense, ricevendo colpi di quel tipo subisce dei danni, anche gravi, che portano ad alterazioni cognitive, della memoria, della coordinazione psicomotoria. Ecco perché secondo gli studiosi la salute cerebrale dei numerosi calciatori, bambini e adulti, è a rischio.
Leggi l'articoloAnziani: cerotti alla nicotina, alleati della memoria

La nicotina, tra gli ingredienti “demonizzati” del vizio più pericoloso e più diffuso, quello del fumo, potrebbe rivelare anche qualche aspetto positivo imprevisto. In particolare, secondo i risultati di una recente sperimentazione, piccole dosi di nicotina, se somministrate nel modo giusto e senza eccessi, potrebbero risultare vere alleate della memoria, carburante per fissare nella mente degli anziani informazioni e ricordi.
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