Mammografia
Liste di attesa per le visite mediche troppo lunghe: ecco le proposte per rimediare

Le liste di attesa per poter eseguire una visita medica sono sempre troppo lunghe nonostante le continue lamentele dei pazienti. Ecco perchè sempre di più ci si rivolge allo specialista pagando le prestazioni mediche, con tutte le conseguenze che ne derivano, soprattutto, in un periodo di crisi economica come quello che stiamo attraversando. Se pensiamo che la salute e poterla difendere è un diritto di tutte le persone, il fatto di dover attendere mesi o addirittura (in casi estremi) anche un anno, è un fatto veramente grave. Certe leggi sui diritti sulla salute dei cittadini sono solo scritte ma non messe in pratica ed è qui il punto della discussione. Attendere troppo tempo per poter eseguire una visita e quindi poter diagnosticare un disturbo e/o una patologia è pericoloso per la salute e la vita della persona. Questa situazione, in questo caso nel nostro Paese, è stata identificata da un recente sondaggio del Censis.
Leggi l'articoloLa mammografia “taglia” la mortalità del tumore al seno

E’ la forma tumorale più diffusa tra le donne, è il tumore al seno: un nemico agguerrito, che, però, può essere sconfitto efficacemente con un’arma semplice, la diagnosi tempestiva. In particolare, svolge un ruolo chiave in questa lotta contro il tempo per la diagnosi precoce e la prevenzione, un esame diagnostico che dovrebbe essere accessibile a tutti, la mammografia. Con lo screening mammografico regolare si può ridurre la mortalità da tumore al seno di bel il 45%.
Leggi l'articoloSalute: diagnosi precoce al seno con un nuovo dispositivo

Grazie ad un nuovo dispositivo si potrà eseguire una diagnosi precoce, molto più comoda per la donna, del tumore al seno. Sino ad ora l’unico esame per eseguire ciò è la mammografia, non proprio adorato dalle donne, in quanto, per ottenere un’immagine della ghiandola mammaria più nitida possibile, ed escludere qualsiasi tipo di patologia (con un limite di 5 mm), il seno doveva subire, come in una morsa, un po’ di pressione.
Leggi l'articoloMammografia: poche donne la fanno, perchè?

Quando si tratta di tumore al seno, la forma tumorale più diffusa tra le donne, la prevenzione è la principale arma vincente. La mammografia, in tema di prevenzione e diagnosi precoce del cancro alla mammella è un alleato davvero prezioso. Un esame fondamentale, per individuare tempestivamente le masse tumorali, ma poco considerato dalle dirette interessate, almeno stando ai dati: è ancora troppo elevato il numero delle donne che non si sottopongono allo screening mammografico, offerto gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale.
Leggi l'articoloMammografia: troppe false positività prima dei 40 anni

Un altro colpo inferto alla mammografia? Sicuramente no, ma come spesso accade in altri casi, la scienza va avanti e le acquisizioni scientifiche divengono sempre di più e si è in grado di mettere in discussione anche certe metodiche fino a qualche tempo prima ritenute granitiche certezze; a tale conclusioni si è giunti anche in tema di mammografia.
Leggi l'articoloTumore al seno: settimana di prevenzione dalla Presidenza Regione Sicilia

Patrocinata dalla Presidenza della Regione Sicilia ed in occasione della Festa dell’Autonomia Siciliana, si terrà domani alle ore 10,30 nella Terrazza Ulisse di Catania, la presentazione del progetto ” Salute in…. Autonomia” voluto ed organizzato dall’Associazione ” Agata Donna Per le Donne Onlus.
Leggi l'articoloMammografia: più facile accesso agli screening mammografici

Non ci devono essere più ostacoli per le donne nell’accesso agli screening mammografici e ciò se si vuole davvero fare prevenzione nei confronti di una patologia impegnativa qual è il tumore del seno e questa deve essere la priorità per il Governo in ambito sanitario; a chiederlo Salute Donna onlus, il cui Presidente Annamaria Mancuso, ha letto oggi una lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Ministro della Salute Ferruccio Fazio.
Leggi l'articoloTumori: nuove strategie per la cura

Si è di recente conclusa a Catania la conferenza nazionale dell’Associazione Italiana Oncologia Medica. L’evento ha rappresentato anche l’occasione per parlare delle nuove e importanti strategie che si prospettano per il futuro e che possono essere utilizzate per la cura delle patologie. Si punterà essenzialmente su terapie personalizzate.
Leggi l'articoloMammografia: l’importanza di un esame

Si torna a parlare di mammografia o meglio si torna a parlare di opportunità o meno di sottoporsi alla frequenza di questo esame attenendosi alle linee guida prevista e da poco rinnovate negli Stati Uniti, ad esempio si fa cenno ai dati che nel 1997 emise il National Institutes of Health e American Cancer Society.
Leggi l'articoloMammografia: rischio di tumore associato all’esame

Nessuna criminalizzazione della mammografia, men che meno, attuare un atteggiamento di terrorismo psicologico nei confronti di questo esame che ha il merito di aver strappato da morte certa tante donne affette da tumore al seno e scoperto in fase precoce proprio grazie alla mammografia. Ciò non toglie però che recenti studi non assolvono del tutto l’esame dal rischio rappresentato dalle radiazioni impiegate per la mammografia.
Leggi l'articoloMalattie: più frequenti nelle donne in semi indigenza

Avere un basso reddito fa star male tutti, ma parrebbe che sia la donna a reagire peggio a questa difficoltà al punto di soffrire a causa di diversi disturbi di adattamento che si riflettono in una sorta di inadeguatezza nel confrontarsi con le attività quotidiane fors’anche per il senso di incertezza che tale condizione determina.
Leggi l'articoloMammografia: l’esame a 45 anni d’età

Non più a 50 anni di età, ma ancora prima, ovvero a 45 anni, sarà questo il nuovo traguardo che le donne dovranno osservare secondo le evidenze scientifiche in atto a proposito della necessità di sottoporsi a mammografia. E’ quanto di rileva dal Convegno internazionale ” Meet the Professor” interamente dedicato al cancro della mammella, ben sapendo che grazie alla mammografia si riesce a diagnosticare in tempo e bene.
Leggi l'articoloTumore al seno: sotto accusa la prevenzione?

Non è che con quanto affermato da un team di ricercatori danesi che hanno pubblicato la loro ricerca scientifica sul British Medical Journal, si voglia minimamente destituire di importanza la diagnostica atta ad accertare eventuali neoplasie al seno, tutt’altro, la prevenzione che si riesce a fare contro il temibile tumore al seno mediante le mammografie e ogni altra tecnica utile per diagnosticarlo è tale che è indiscutibilmente il metodo più valido per scongiurare la temibile patologia.
Leggi l'articoloAutopalpazione al seno: il giusto modo per effettuarla

Il tumore del seno è ancora oggi una delle maggiori cause di morte nel nostro Paese nel sesso femminile, ma se da un lato molto si è fatto per fronteggiare la malattia, molto si può anche fare per prevenirla, soprattutto dopo i 50 anni, considerando che tale neoplasia nell’80% dei casi in cui si presenta interessa soggetti che hanno superato i 50 anni d’età e se la prevenzione deve essere la prima arma rivolta contro il tumore al seno, questa non potrà prescindere da quella metodica che va sotto il nome di autopalpazione.
Leggi l'articoloTumore al seno: la prevenzione andrà personalizzata

Il rischio di un eventuale tumore al seno andrà valutato, oltre che col medico, anche per effetto della presenza di determinati fattori aggiuntivi che tendono a far salire l’alea di poter incorrere in tale grave patologia, fattori questi che devono anche indurre la donna a sottoporsi con regolarità diverse alla mammografia. Infatti, la presenza di uno o più casi di tumore del seno in famiglia, il sovrappeso, l’aver o meno avuto figli, la sedentarietà, l’assunzione della terapia ormonale sostitutiva, particolari caratteristiche della mammella e interventi precedenti diventeranno criteri per dividere le donne in tre categorie di rischio (normale, medio e alto).
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