Le disavventure legate allo stress sono molte, perché con gli effetti determinati da ritmi frenetici la nostra mente può anche non rispondere in maniera efficace nello svolgimento di tutte le operazioni che mettiamo in atto giorno per giorno. Ma c’è di più. Lo stress a cui sono soggette le neo mamme può aumentare il rischio di incidenti automobilistici.
L’autismo è una patologia sulla quale si continua discutere riguardo alle cause che ne stanno alla base e in effetti spesso le risposte a questo proposito non sono così facili da trovare. In ogni caso si ha a che fare con una situazione difficile da affrontare per le complicazioni a cui i soggetti vanno incontro. La ricerca ogni tanto fa dei passi avanti.

Forse stante il cammino della nostra Società che ci ha allontanato dall’agricoltura e dall’allevamento di bestiame, almeno nelle forme tradizionali applicate, parlare di rischio della donna in gravidanza quando questa sia a contatto con i bovini è remoto, ma occorre tuttavia segnalarlo ugualmente, per assolvere alla politica dei piccoli numeri ma tuttavia importanti alla luce dei relativamente pochi casi che è possibile segnalare.

Sembrerebbe un fatto scontato, quando una donna si accorge di essere in stato di gravidanza dovrebbe provvedere ad eseguire tutta una serie di indagini cliniche atte a diagnosticare eventuali patologie in atto, delle quali potrebbe anche non essere a conoscenza, soprattutto a carico dell’apparato cardiovascolare.

Giungono nuove avvertenze in tema di epatite, stavolta chiamata in causa è l’epatite E, una forma meno nota rispetto a quella che siamo abituati a conoscere meglio, ovvero, l’epatite A e C; l’allarme viene dal Ministero della Salute francese a proposito soprattutto dell’abitudine da parte di alcuni abitanti della Corsica, ma sappiamo che l’abitudine non è solo loro, di mangiare salumi a base di fegato di maiale crudi, quelli che si definiscono fegatelli, ovvero, “querelle de foies” o, ancora, ” saucisses del foie “.

Quando siamo in presenza di una donna in stato di gravidanza non è raro constatare che la persona accusi, in almeno sessanta volte su cento, una rinite apparentemente inspiegabile, eppure non siamo in presenza di malattie da raffreddamento e tanto meno di allergie, ma i sintomi che compaiono in queste persone sembrerebbero confondersi con questi stati patologici.

Magari ce lo siamo sentiti dire da qualche donna in stato di gravidanza e come spesso accade le sensazioni del singolo diventano condivise fino ad allargarsi a macchia d’olio col risultato che il disagio lamentato da qualche donna in stato di gravidanza finisce per coinvolgere tutti, accomunati da false credenze che non avrebbero alcun risvolto scientifico,

Si allarga il numero dei presidi farmacologici nei confronti di quelle donne affette da osteoporosi in menopausa; uno degli ultimi ritrovati terapeutici si chiama Conbriza, il cui principio attivo è rappresentato dal Bazedoxifene e trova indicazioni laddove si teme una o più fratture ossee a livello vertebrale, no vi sono indicazioni invece nella prevenzione di quelle fratture ossee, per’altro molto diffuse in queste pazienti, a carico del femore.

In gravidanza sovente la donna avverte quella sensazione che si chiama pirosi gastrica, ovvero quel fastidiosissimo bruciore di stomaco a volte anche accompagnata da acidità. Non è un disturbo di norma grave, ma poiché i bruciori gastrici si accompagnano anche a dolori che possono diffondersi e irradiarsi dallo stomaco anche a livello del torace, non si può nascondere che una donna in tali condizioni possa risentirne al punto da avvertire anche inquietudine.

Molte volte alle donne in stato di gravidanza qualcuno consiglia il ricorso all’esercizio fisico al fine di migliorare le modalità del parto anche se queste donne non hanno mai fatto attività fisica particolare e, dunque, probabilmente hanno più difficoltà ad intraprenderla in quel periodo particolare della loro vita.

Ma chi l’ha detto che una donna affetta da una malattia rara non possa aspirare anche lei alla maternità… con una patologia rara si può invecchiare e avere anche figli, come dimostra quanto accaduto alla clinica Mangiagalli di Milano: dove dal 2006 sono state più di 30 le pazienti che hanno potuto affrontare la maternità nonostante le difficoltà della malattia ed i farmaci da assumere.

Una delle domande che le donne in gravidanza sono solite farsi è se il caffè fa male al feto. In effetti si è spesso detto che la caffeina potrebbe causare deformazioni o malattie congenite. Insomma, non srebbero da escludere danni al bambino e difetti alla nascita. Il divieto di bere caffè durante i nove mesi di gravidanza, però, è stato in parte cancellato dagli esperti della Food Standards di Australia e Nuova Zelanda.

Abbiamo visto che nel corso della propria esistenza le possibilità per un individuo di andare incontro a nausea e vomito sono tutt’altro che rare, stante la moltitudine di fattori che accompagnano entrambe le condizioni. Quando, soprattutto il vomito, è occasionale e di breve durata non rappresenta nessun particolare problema per chi vi incorra, quando è profuso e di lunga durata è ben diverso, come molto differente è il vomito in gravidanza, soprattutto l’iperemesi gravidica.

All’uomo moderno si richiedono competente che quasi sempre non ha, provare per credere, i libretti di uso e manutenzione di un apparecchio per la casa a volte sembrano veri e propri elenchi telefonici pieni di nozioni, rimandi ai capitoli ed ai paragrafi precedenti etc. Questo sicuramente crea disagio e su questo non ci sono dubbi.