La pillola dei cinque giorni sbarca anche negli Stati Uniti: la Fda ha dato l’ok alla commercializzazione di Ella sul mercato statunitense. Un anticoncezionale che sembra dividere le coscienze e smuovere pareri dall’alto, soprattutto in ambito religioso e, così l’Italia si divide, è perplessa e, per ora, non ne mette in calendario la distribuzione. Secondo l’azienda produttrice, non si tratta di un farmaco abortivo, ma di un contraccettivo di emergenza, da utilizzare dopo un rapporto sessuale a rischio, per evitarne le conseguenze indesiderate.
Cresce a dismisura, secondo le stime, il numero dei parti cesarei praticati in Italia, Europa e in tutto il mondo occidentale. La colpa o parte della responsabilità? Potrebbe essere della forma fisica delle future mamme: secondo una recente ricerca statunitense ci sarebbe un legame da non sottovalutare tra la forma fisica della gestante e, in particolare la dimensione del suo pancione, e il rischio di partorire con un taglio cesareo.
Troppo stress? Anche la voglia di essere mamma potrebbe risentirne. Infatti, una vita carica di stress, tensioni e preoccupazioni non è l’ideale quando si cerca di avere un figlio, secondo i risultati di una recente ricerca britannica. Lo stress sembra essere il nemico numero uno di questo secolo e, anche quanto si tratta di gravidanza, le cose non cambiano: livelli elevati di stress possono ritardare la gravidanza nelle donne che desiderano avere un figlio in modo naturale.
I ginecologi non smettono mai di fare raccomandazioni alle future mamme durante la gravidanza: il pancione non deve essere la scusa per lasciarsi andare ad abbuffate senza regole, accumulare troppo peso durante i nove mesi è davvero rischioso. I chili di troppo durante la gestazione rappresentano un pericolo serio per la salute della donna, ma, anche e soprattutto, per quella della piccola vita che porta in grembo.

La gravidanza si abbina perfettamente ad un viaggio, se in proposito non ci sono specifiche controindicazioni di carattere medico. Viaggiare in gravidanza anzi fa bene, visto che è possibile mettere da parte per un po’ l’ansia legata al periodo di gestazione e concedersi un momento di svago che va sicuramente a vantaggio del benessere della futura mamma.
Il 6,5% dei bambini italiani nasce prematuro, cioè vede la luce prima della trentasettesima settimana di gestazione. Oggi le cure neonatali sono molto migliorate, ma la nascita pretermine continua a rappresentare la prima causa di mortalità infantile a livello mondiale. E il fenomeno è in crescita.
Fumare fa male e è ancora più pericoloso in gravidanza, quando, oltre a rappresentare un rischio per la salute della donna, si espone il nascituro a gravi conseguenze durante la vita intrauterina e dopo la nascita. Ma nonostante questo, ci sono moltissime donne che non depongono le sigarette neppure durante i nove mesi.
Un’altra morte sospetta negli ospedali italiani, teatro della tragedia una struttura sanitaria calabrese, l’ospedale di Rossano, piccola vittima indifesa del destino o, forse, di un errore umano, una neonata. Il decesso è avvenuto la scorsa settimana, martedì 13 luglio, le autorità competenti cercano una risposta e la Commissione Parlamentare d’inchiesta su errori sanitari e disavanzi sanitari regionali, presieduta da Leoluca Orlando, ha avviato un’indagine.
La prevenzione delle allergie parte da piccolissimi, addirittura dai primi istanti di vita, dalla nascita. E’ proprio così, sembra che la strategia preventiva migliore in caso di allergie passi anche dal parto naturale. I bambini nati in questo modo, infatti, sembrerebbero più protettti dalle allergie, perchè sviluppano una migliore microflora batterica. Ecco quanto è emerso da uno studio tutto italiano, frutto della collaborazione e del lavoro sinergico di più strutture e specialisti, biologi, docenti universitari e pediatri.
L’obesità è una vera e propria malattia, una condizione che mette in serio pericolo la salute di tutto l’organismo, aumentando il rischio di incorrere in altre patologie, come l’ipertensione e il diabete, ma non solo. L’allarme lanciato dall’Osservatorio Grana Padano è tutto al femminile: le donne obese in età fertile aumentano, così come il rischio di aborto e i disturbi della fertilità.
Una gran bella notizia per tutte le future mamme: la dolce attesa potrebbe trasformarsi in un periodo ancora più dolce, grazie al cioccolato, gustoso alleato della salute del nascituro e della gestante. A servire la scusa perfetta su un piatto d’argento a tutte le donne golose sono stati alcuni ricercatori statunitensi che hanno rivelato le benefiche proprietà del cioccolato durante i nove mesi di gravidanza.
Vedere la vita che comincia, ammirare per la prima volta, dopo nove mesi di gestazione, il piccolo volto della propria creatura è sicuramente tra le emozioni più intense che una donna possa sperimentare. Sembra una moda, ultimamente, dagli Stati Uniti all’Europa sono sempre più numerose le future mamme che decidono di fare un salto indietro nel tempo, a quando le donne partorivano sul letto di casa, tra le mura domestiche. Attenzione, però, gli esperti avvisano, i rischi di questa scelta sono molti, soprattutto per il piccolo.
Prima gli studi, poi la carriera e poi i figli: così, in Italia, oggi la prima gravidanza è, sempre più spesso, over 30. Ma è proprio dopo questa età che le cose si fanno più difficili: una Italiana su tre dopo i 30 anni ha difficoltà a concepire entro 6 mesi.
Sono migliaia ogni anno le amniocentesi effettuate in Italia. L’esame, prezioso per diagnosticare nel nascituro alcune anomalie dei geni e dei cromosomi, rappresenta, però, una fonte di timore per le future mamme che intendono sottoporvisi.