
Ma i rimedi costituiti dalle medicine naturali, sono sempre sicuri? Se l’è chiesto il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Società Italiana di Farmacologia e il Centro di Medicina Naturale della Asl 11 di Empoli che ha avviato una campagna di informazione; una campagna sicuramente utile, visto che la diffusione delle terapie non convenzionali in Italia è ampissima.

E’ difficile poter stabilire quale sostanza assunta dall’esterno possa estrinsecare i propri benefici effetti a livello cerebrale, stante il grosso filtro che l’organismo dispone proprio per evitare il passaggio di eventuali sostanze dannose che potrebbero danneggiare il cervello; tale struttura si definisce barriera ematoencefalica ed è molto selettiva sul tipo di sostanze che debbano superarla rispetto a quelle a cui ne è impedito il passaggio.

Sarà pure un blando ansiolitico, sicuramente di origine vegetale, ma le proprietà della valeriana non sempre sono state tenute presenti per quelle che di fatto sono, ma oggi sarebbe accertato clinicamente che la valeriana, per la presenza di Valepotriati e acido valerico ha effetti benefici sul sonno e sulla sua qualità.

Il rabarbaro è una pianta erbacea perenne ritenuta fin da tempi antichi quale pianta medicinale, i cinesi ad esempio la utilizzano da tempi antichissimi, le sue proprietà terapeutiche si esplicano a livello digestivo dove la pianta pare esercitare un ruolo nel contrastare la stipsi, nel migliorare la motilità intestinale, oltre a svolgere un’attività antisettica nei confronti del colon contrastando l’attività batterica degli agenti patogeni.

Per perdere i chili di troppo a volte basta una dieta disintossicante del fegato. Agevolandone il funzionamento, infatti, si aiuta l’organismo a lavorare meglio e consumare più grassi e calorie. Al di la del regime alimentare da seguire è di ottimo aiuto l’estratto di melagrana e alghe che fa bene al fegato e aiuta a perdere chili. Si tratta dell’integratore Xanthigen

Occhio ai prodotti di erboristeria, qualcuno ritiene che trattandosi per lo più di sostanze naturali queste debbano essere del tutto innocue; ma a parte il fatto che anche fra le sostanze naturali possono celarsi veri e propri veleni ” naturali “, ma nello specifico in alcuni prodotti di libera vendita in erboristeria si anniderebbero sostanze che potrebbero aumentare i livelli di piombo nel sangue, soprattutto se ad assumere tali prodotti sono le donne.

Mettersi a dieta è il primo step per tornare in forma dopo le abbuffate natalizie. Ma non può essere la sola cosa da fare anche se di certo la più importante. Serve anche iniziare a fare un pò di attività fisica e aiutare l’organismo con tisane che aiutino a depurare e eliminare i liquidi in eccesso accumulati con l’alimentazione più ricca. In questo modo si evitano gonfiori di gambe e pancia e naturalmente si contrasta la cellulite. Ecco qualche consiglio.

Chi non ricorda la papaya, soprattutto quando balzò agli onori della cronaca perché l’assunse Papa Giovanni Paolo II su indicazione del virologo Luc Montagnier che prese il premio Nobel per le sue ricerche sul virus dell’Aids che per’altro scoprì per primo. Il Papa assunse gli estratti della papaia per curarsi del Morbo di Parkinson che lo afflisse fino all’ultimo istante della sua vita, ma non sembra avesse tratto grandi benefici dalla sostanza naturale…

Vero è che a volte la suggestione fa più di ogni qualsiasi altro rimedio alle malattie, ma quando ci si deve confrontare con i riscontri scientifici non c’è suggestione che tenga, neanche il fatto di sapere che nella tradizione del Ginko biloba ci sono secoli di credenze e supposte virtù della medicina tradizionale cinese nella cura dell’invecchiamento del cervello e riguardo gli effetti sulla memoria.

Ma chi l’ha detto che i prodotti vegetali siano, perché naturali, del tutto innocui? E chi l’ha detto che i prodotti venduti in erboristeria siano del tutto esenti da effetti collaterali? E se invece imparassimo a considerarli alla stregua dei farmaci con tutti i rischi annessi che si è soliti associare a questi preparati nonostante i grandissimi benefici che sono soli apportare an nostro benessere psico-fisico.

Il seno è uno dei punti deboli di noi donne. Gli anni passano e vorremmo mantenerlo sempre tonico e sodo. Per poterlo fare non è necessario ricorrere alla chirurgia estetica, basta utilizzare ingredienti vegetali ed essere costanti. In base alle dimensioni del seno si può scegliere un diverso trattamento. In pratica un olio da massaggio che va applicato ogni giorno con movimenti circolari e ascendenti stando attente a non toccare l’area del capezzolo.

Uno studio condotto dall’Universidade São Francisco (Bragança Paulista, Brazil) diretto dal dottor Marcelo Ribeiro e pubblicato da “Obesity” evidenzia come l’agrifoglio, pianta utilizzata come decorazione per Natale, sia in realtà utile nelle fasi di dimagrimento. La ricerca, condotta per 12 settimane, sui topi ha dimostrato un notevole calo di peso corporeo dopo tale utilizzo.
Dalla natura abbiamo spesso alcune indicazioni che aiutano a dimagrire. E’ ovvio che niente fa miracoli e ci vuole sempre un grande impegno. Seguire un regime alimentare appropriato e fare dell’attività fisica sono le prime due cose obbligatorie. Poi magari si può dare un aiutino da un prodotto naturale. L’ultima novità in questo è il Wheat grass juice. Si tratta di un integratore di cui bastano 30 ml al giorno per nutrire quanto un chilo di verdure. In pratica si perde peso senza patire la fame.

Il tè, senza detenere lo stesso grado di preferenza da parte dei consumatori rispetto ad altre bevande, pensiamo, ad esempio, al caffè, resta pur sempre una bevanda prescelta soprattutto per suggellare certi rituali e certi momenti della giornata soprattutto in certi Paesi come l’Inghilterra. Ed è proprio da questa Nazione che proviene uno studio particolareggiato su una varietà di tè alla menta con delle proprietà terapeutiche insite nella bevanda stessa, ad esempio quello di rivestire un ruolo nell’ opporsi al classico mal di testa al pari di quanto farebbero certi fans, ovvero, i farmaci antinfiammatori non steroidei, l’aspirina ad esempio.