Aspirina
Gravidanza a rischio se si usano farmaci antidolorifici

La gravidanza può essere a rischio se si usano farmaci antidolorifici. Questi ultimi rientrano nella famiglia dei FANS (farmaci antidolorifici non steroidei) somministrati per contrastare il dolore acuto. Il capostipite di questo gruppo di sostanze è l’aspirina, l’unico farmaco che, secondo gli studiosi, non rappresenta un rischio per le donne in gravidanza. Mentre tutti gli altri antidolorifici, purtroppo, possono causare, a qualsiasi dosaggio, aborti spontanei.
Leggi l'articoloCoronarie: fare la Tac solo se veramente necessario

Uno studio statunitense afferma che la Tac alle coronarie dovrebbe essere eseguita solo se veramente necessaria. Infatti, sottoporre i pazienti sani, o comunque senza sintomi cardiaci, causa solo ulteriori problemi, soprattutto, per quanto riguarda la terapia farmacologica. Inoltre, l’esame eseguito senza nessun “campanello d’allarme”, sicuramente non previene da un probabile e futuro problema cardiaco.
Leggi l'articoloSalute: nuovo farmaco contro la fibrillazione atriale

Per i pazienti affetti da fibrillazione atriale, è in arrivo, un probabile nuovo farmaco. Questa nuova sostanza è diretta per una specifica classe di pazienti: chi non può assumere il warfarin (farmaco anticoagulante cumarinico), è in terapia con l’aspirina (acido acetilsalicilico). Sembrerebbe che il nuovo farmaco sia più efficace dell’aspirina, senza un aumento degli effetti collaterali.
Leggi l'articoloInfluenza 2011: rimedi per difendersi e guarire

Per affrontare l’influenza 2011 possono essere utili alcuni rimedi per difendersi e per guarire il più presto possibile. Consigli che possono essere seguiti facilmente in vista del nostro benessere. Punto molto importante è quello dei farmaci: gli esperti consigliano di non ricorrere agli antibiotici, che sono inutili e potrebbero essere debilitanti per il corpo.
Leggi l'articoloAspirina: riduce i tassi di infarto e ictus

Uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, e condotto dai ricercatori australiani del George Institute for Global Health, ha sottolineato le potenzialità dell’aspirina nel ridurre il numero degli infarti e degli ictus, e quindi di salvare la vita a moltissime persone. Lo studio è stato condotto su 18mila persone ,di età compresa tra i 50 e gli 80 anni, sofferenti di ipertensione; il 20% sofferente anche di patologie renali croniche (CKD) da lievi a moderate.
Leggi l'articoloInfarti e ictus: ecco la polipillola che li cura o li previene

Ben sappiamo quanto due malattie cui l’umanità deve confrontarsi sempre di più in quest’epoca, quali sono gli infarti e gli ictus, siano deleteri per l’esistenza di quei pazienti che impattano con queste due terribili patologie che, quando non uccidono, a volte, rendono invalida la persona che vi si ammala.
Leggi l'articoloAspirina: Altroconsumo critica il nuovo flacone da viaggio

Chi ha assistito al battage pubblicitario che in questo periodo impazza parlando di Aspirina, non avrà non notato di come persuasivo sia il messaggio che gli esperti di comunicazione hanno trasmesso al pubblico a proposito della nuova formulazione dell’Aspirina da viaggio prevista con un nuovo flacone…. ” si muove con te, quando serve “, così recita lo spot!
Leggi l'articoloAspirina: la differenza con l’Aspirinetta e la Cardioaspirina

Vogliamo tornare a parlare di Aspirina, perché nel novero di malattie che il farmaco risolve o previene, esistono delle importanti limitazioni cui è soggetto e occorre al contempo fare determinate distinzioni in fatto di formulazione e composizione dei prodotti maggiormente venduti che occorre ricordare.
Leggi l'articoloAspirina: ma è vero che non previene l’infarto?

Per decenni ci hanno convinto dell’importanza dell’Aspirina nella prevenzione di infarti e ischemie, tant’è che a scopo preventivo viene tutt’ora assunta, per tutta la vita, sia pure a basso dosaggio, da anziani e da quei pazienti a rischio, certi di trarre grande beneficio dal farmaco; ma sarà vero che tale trattamento preventivo è del tutto inutile?
Leggi l'articoloEmicrania: combattiamola con l’Aspirina

Non è certo un’affezione patologica di poco conto l’emicrania se solo si pensa che colpisce quasi due donne su dieci ed il 6% degli uomini; parliamo di persone appartenenti ai popoli occidentali, con picchi di frequenza della sintomatologia intorno ai 30/50 anni d’età, dunque quando parlando di emicrania ci riferiamo ad una malattia sociale vista la grande diffusione che ha nelle popolazioni.
Leggi l'articoloFarmaci: perche gli italiani si recano in farmacia

Ci rechiamo spesso in farmacia e, per quel poco che possono offrirci, loro malgrado, anche in parafarmacia, ma perché gli italiani si recano in massa in questi punti vendita? Per acquistare per lo più farmaci si dirà, sicuramente, ma quali farmaci da banco, ovvero, quelli dispensabili senza ricetta medica, i nostri connazionali ricercano di più?
Leggi l'articoloFarmaci antinfiammatori: pronto un nuovo Fans privo di controindicazioni

Il ruolo dei Fans, farmaci antinfiammatori di origine non steroidea è sicuramente del tutto riconosciuto, ma al contempo è parimenti noto che tali molecole detengono una controindicazione a volte grave, ma sappiamo bene che non è l’unica, la gastrolesività.
Leggi l'articoloAspirina: insieme agli altri fans, responsabili della perdita dell’udito

Altra controindicazione dell’aspirina, ovvero, l’acido acetilsalicilico e quasi tutti, per non dire tutti i Fans in particolare, ovvero, gli antinfiammatori di sintesi non steroidei; l’intera classe di quelli conosciuti, secondo un recente studio sarebbe associata alla perdita dell’udito parziale negli uomini di età inferiore ai 60 anni.
Leggi l'articoloEmicrania: reflusso gastroesofageo associato ad Aspirina

Emicrania, reflusso gastroesofageo e pirosi gastrica associate; è questo il significato di uno studio americano che ha voluto mettere in rapporto tali patologie gastriche con l’insorgenza di emicrania in quei pazienti che facciano uso di fans a base di aspirina, acido acetilsalicilico, per trattare episodi di emicranica acuta.
Leggi l'articoloInfarto: rischio emorragia con associazione di farmaci antitrombotici

Si sa bene che i pazienti cardiopatici affetti da infarto del miocardio sono in cura con farmaci antitrombotici, particolari sostanze in grado di fluidificare il sangue evitando la formazione di trombi che, una volta in circolo, potrebbero causare pericolosissime situazioni, come ictus ed embolie, in grado di stroncare in breve tempo la vita di questi pazienti.
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