
Dal Manzanarre al Reno, avrebbe recitato il poeta un tempo ed invece, da nord a Sud Italia, isole comprese, si susseguono le operazioni dell’ ICQRF, ovvero, l’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari e repressione frodi in particolar modo nel settore vitivinicolo; un esempio, solo a Torino ben 14 ettolitri di vino sequestrati sarebbero stati pronti per essere commercializzati nonostante non avessero ancora ottenuto tutte le certificazioni per potersi insignire del titolo “Cinque Terre Sciacchetrà DOC 2008″ e non solo….

Dobbiamo dare atto al Tg satirico “Striscia la Notizia” per aver fatto luce su un’abitudine vigente nella ristorazione anche italiana di aggiungere additivi e sostanze gassose nella preparazione dei piatti ai fini di migliorarne il gusto e la presentazione coreografica; tale fatto, oltre ad aver allarmato i cittadini, per via della supposta nocività di alcune di queste sostanze impiegate.

Basta farci caso, in Italia il numero di soggetti allergici è visibilmente aumentato e non è solo un’impressione basata sull’evidenza di quante più persone, soprattutto in certe stagioni, armeggiano con aerosol e fazzoletti al naso, lo dicono anche i numeri redatti da appositi Enti di controllo, quando affermano che siamo in pieno boom di allergie, al punto da poter definire le malattie allergiche vere e proprie malattie sociali.

Se siete allergici ed in casa detenete ancora i vecchi antistaminici H1, ovvero farmaci di prima generazione comparsi sul mercato mezzo secolo fa e ancora disponibili in farmacia come prodotti da banco, fareste meglio a buttarli via, perché ritenuti addirittura pericolosi per la salute; è quanto prevede un nuovo rapporto pubblicato sulla rivista ‘Allergy’.

Una vera e propria rivoluzione è quella che riguarda la farmacologia in ambito a quei farmaci contro le allergie, vaccini compresi; un esempio in tal senso è rappresentato da nuove formulazioni sotto forma di vaccino per contrastare l’allergia alle graminacee e per la prima volta formulato in compresse. Insieme a questo cambiamento registriamo anche la possibilità di disporre di farmaci sub-linguali per l’immunoterapia, fino adesso anche questi farmaci erano disposti solamente per via iniettiva.

Lo smog delle città, soprattutto quello determinato dalle polveri sottili Pm10, l’inquinamento in generale che i residenti nelle metropoli, in special modo, sono costretti a respirare ogni giorno, non è solo fonte di malattie respiratorie di adulti e anziani, ma oggi si punta l’attenzione anche sui bambini che a causa dell’aria ammorbata dei grossi centri in particolare vanno sempre più incontro a malattie respiratorie di diversa natura.

Cosa c’è di più bello di un fiore o di un mazzo di fiori, forse nulla, visto che solo la natura può elargirci regali del genere, ne deriva che un bel bouchet di fiori dovrebbe indurre in chi lo riceve una sorta di benessere psicofisico che dovrebbe partecipare al meglio a superare la sofferenza e la malattia stessa. Tuttavia gli esperti non sono per nulla d’accordo con la pratica diffusa all’interno di luoghi di cura di regalare fiori ai degenti.

Non si discute di un fatto estetico o meno, fatto sta che i tatuaggi si sono diffusi a macchia d’olio ed a questo punto l’attenzione della scienza s’è concentrata sull’eventualità che le sostanze utilizzate per colorare la pelle possano essere innocue o meno alla salute, al punto che è dovuta intervenire anche la Procura di Torino per stabilire se gli inchiostri utilizzati possano nuocere o meno alla salute.

Una buona notizia per i disordinati/e ad oltranza che una volta tanto non dovranno sentire più addosso quel pesante fardello rappresentato dai sensi di colpa per non aver ordinato al meglio la stanza e, soprattutto, il letto; ne sanno qualcosa i single per i quali il letto ben ordinato e ben fatto tutte le mattine al risveglio è un retaggio della vita in casa quando a provvedere a tutto pensava la propria madre o chi per lei!

Si allarga il numero dei presidi farmacologici nei confronti di quelle donne affette da osteoporosi in menopausa; uno degli ultimi ritrovati terapeutici si chiama Conbriza, il cui principio attivo è rappresentato dal Bazedoxifene e trova indicazioni laddove si teme una o più fratture ossee a livello vertebrale, no vi sono indicazioni invece nella prevenzione di quelle fratture ossee, per’altro molto diffuse in queste pazienti, a carico del femore.

Le intolleranze alimentari sono tutt’altro che disturbi di poco conto, spesso si innescano in soggetti che mai avevano avuto a che fare con tali situazioni cliniche che per di più sono in aumento soprattutto fra i giovani, bambini compresi. Ancora adesso si fa una grande confusione per distinguere le intolleranze alimentari con le allergie,.

Non è che qualcuno voglia criminalizzare il propoli, soprattutto alla luce dei risultati che in alcuni esercita la sostanza al punto che esistono dei farmo assertori della bontà di questo farmaco naturale che trova impiego contro alcune infezioni batteriche o da funghi, così come antinfiammatorio e ancora, applicato sotto forma di crema o pomata, contro eventuali dermatiti. Ma innanzitutto vediamo di capire cos’è il propoli; parliamo di una sostanza naturale prodotta dalle api che lo utilizzano per costruire gli alveari, ma oggi il propoli viene osservato con attenzione da parte degli studiosi per sospetti effetti collaterali collegati al suo utilizzo.

Vero è che l’immagine a questo mondo conta molto, vero è che pur di curarla certuni arriverebbero a compromessi anche importanti, ma da qui a rischiare la vita solo per una tintura per capelli ci pare sicuramente eccessivo. Si badi, nessuna discriminazione sulle tinture, per lo più realizzate da aziende note e autorevoli, bensì cercare con il consumatore quelle soluzioni che evitino il verificarsi di reazioni allergiche a volte anche molto gravi.Tutto parte di fronte agli ingredienti che entrano nella costituzione delle tinture per capelli, in primis la parafenilendiamina e a seguire altre sostanze chimiche quali il diamonobenzene, quest’ultimo, ad esempio, è un sale, ovvero un acido che reagisce con un elemento e che viene usato per ottenere una tonalità scura dei capelli, di norma il bruno Bismark.
Un prelievo del sangue per capire se siamo allergici a un farmaco, la novità interessante proviene da studi clinici che hanno confermato come sia sufficiente sottomettersi a prelievo per valutare allergie ai medicinali e tossicità individuale. Il test si chiama Test di Attivazione dei Basofili, in sigla BAT.