Zucchero: oltre il 10% può danneggiare il fisico

Zucchero: oltre il 10% può danneggiare il fisico

Zuccheri, quando apportano oltre un decimo delle calorie giornaliere possono danneggiare il fisico, trasformarsi in grassi, aumentare i trigliceridi e causare sbalzi nella risposta glicemica

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    zucchero bianco

    Un poco di zucchero fa bene anche agli atleti del fitness, che sono sempre alla ricerca della definizione fisica massima, ma se è assunto in quantità superiori a una certa soglia può compromettere la salute.

    Alcuni ricercatori lo avversano, ritenendo che il temuto saccaride debba essere escluso dalla dieta, tanto che lo definiscono «veleno bianco», altri studiosi invece sostengono che sia salubre e indispensabile purché con esso non si apporti più del 10% delle calorie giornaliere.
    Tradotto in cifre significa che, se il nostro fabbisogno è di circa 3.000 calorie al giorno, non possiamo mandar giù oltre 75 grammi di zuccheri.

    Superato questo "confine del decimo", ossia quando l’assunzione di saccarosio aumenta a scapito di sostanze più ricche di nutrimento, gli effetti negativi cui si può incorrere sono diversi, tra questi l’aumento dei trigliceridi e degli attacchi di fame, la perdita di vitamine e minerali, la riduzione dell’HDL (più noto come colesterolo buono) nonché variazioni repentine nella risposta glicemica.
    A queste possibili evenienze occorre aggiungere l’aumento del grasso corporeo dovuto all’eccesso di calorie “dolci”.

    Il paradosso è che molti dei cibi che contribuiscono al consumo pro-capite di zuccheri (studi recenti hanno stimato 69 chilogrammi di zucchero all’anno), sono catalogati sia tra i cosiddetti “alimenti sani” (come il latte, la frutta, i cereali zuccherati, eccetera), sia tra i nutrimenti ritenuti “magri”, che però non sono per forza ipocalorici né contengono necessariamente pochi glucidi.

    La nutrizionista Chris Sare, per non cadere nella trappola dei saccaridi, suggerisce di sostituire i cereali dolcificati con i Cheerios originali oppure coi muesli a base di fiocchi d’avena e frutta secca; inoltre di rimpiazzare lo yogurt alla frutta con quello bianco e le bevande gassate con il the freddo; poi consiglia di annotare per qualche giorno ciò che si mangia, questo per stimare la quantità di zucchero ingerita; infine raccomanda di leggere le etichette alimentari facendo attenzione, non soltanto al contenuto di grassi (come si fa di solito), ma anche a quello degli zuccheri.

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