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Vitiligine: le nuove cure

Giovedì 22/01/2009 da Giuliano in Farmaci, In Evidenza, Laser, Malattie, Vitiligine

    Vitiligine

    Sulla cura della vitiligine il cammino della scienza è costante e non si esaurisce di certo, anzi, prosegue imperterrito, basti solo considerare i nuovi strumenti che la moderna medicina mette a disposizione dei suoi operatori e dunque degli stessi pazienti, strumenti costituiti da farmaci e strumenti sanitari che si classificano come nuovi rimedi in fatto di vitiligine che ci interessa ricordare, tuttavia premettendo, ai fini di una corretta diagnosi che può iniziare dallo stesso paziente, che la vitiligine si manifesta con le classiche macchie bianche in particolar modo localizzate a carico delle mani, ma non sono esenti da danni neanche i capelli, anticipatamente canuti, così come accade alle stesse sopracciglia.

    Le moderne terapie

    Quando parliamo di terapia attuale per fronteggiare al meglio la vitiligine ci riferiamo principalmente ai tre rami terapeutici che oggi più che mai è possibile applicare con buone possibilità di guarigione, partendo dalle terapie mediche.

    Laser ad eccimeri

    Con tale sistema è possibile stimolare le cellule deputate alla pigmentazione della pelle, chiamate melanociti, a fornire nuovo pigmento. Con questa metodica fra l’altro si elimina il grosso limite rappresentato dagli altri metodi che danneggiavano le altre cellule; il risultato è quanto mai apprezzabile fino dal primo ciclo di trattamento consistente in dieci sedute.

    Terapia steroidea

    Nelle fasi iniziali della malattia, a giudizio del medico, è possibile ricorrere a trattamenti farmacologici con preparati a base di cortisone per uso topico per lo più tendente a scolorire le macchie.

    Sbiancamento delle macchie

    Tale trattamento è riservato a quei pazienti le cui macchie da vitiligine coprano metà del corpo. In questo caso, quando la terapia a base di cortisone non è più indicata, si ricorre allo sbiancamento delle macchie tramite depigmentazione.

    Trattamenti chirurgici
    Trapianto di pelle

    Si tratta di un vero e proprio trapianto nel senso stretto del termine che porta il chirurgo a trasferire porzioni di pelle sana in luogo di quella malata. Si comprende bene solo da questo che tale trattamento riguarda solo pazienti affetti da vitiligine poco impegnativa in fatto di aree del corpo interessate. Questo tipo di trapianto si aggiunge ad analogo trattamento ma attuato a mezzo di vesciche a loro volta trattate meccanicamente, termicamente o farmacologicamente e trasferendo queste nelle porzioni interessate dal fenomeno ed aspettando l’attecchimento di questi lembi su quelli malati.

    Micropigmentazione

    Questo trattamento è solo riservato a quei pochi casi in cui ad essere colpite sono zone localizzate nelle zone labiali, consistendo in un trattamento che si rivela di successo solo per zone molto ben circoscritte.

    Cenni su terapie di supporto

    Ci sono altri trattamenti che, generalmente, si aggiungono a tutti gli altri, sono rappresentati da sistemi anche di protezione a mezzo schermi solari atteso che i soggetti affetti da questa patologia dovrebbero limitare al massimo l’esposizione diretta ai raggi del sole.

    Oltretutto l’abbronzatura, ad esempio, rischia di accentuare le macchie da vitiligine rendendole ancora più evidenti. Così come si può trarre giovamento anche dalla psicoterapia, intendendo eventuali trattamenti come mero supporto terapeutico e non certo l’unico, avendo potuto constatare scientificamente che sulla vitiligine anche fattori quali ansia e stress possono partecipare attivamente al peggioramento della malattia e che riuscire a stabilire con il paziente un rapporto proficuo tendente a palesare eventuali difficoltà incontrate finisce col rendere più produttivo il lavoro del medico. Altra terapia di supporto è quella rappresentata dall’utilizzo di cosmetici medicati da somministrarsi anch’essi a stretto controllo medico.

    Origine della malattia

    Nuove acquisizioni scientifiche gettano un’intensa luce sull’origine della malattia, anche se restano oscuri determinati fattori circa l’eziologia della vitiligine. Oggi si è comunque certi che di norma la malattia si palesa intorno ai 40 anni d’età allo stesso modo nei due sessi, così come comincia a prendere corpo la possibilità che possa trattarsi di una malattia più diffusa fra le persone di colore rispetto a quelle di razza bianca.

    Stiamo parlando di una malattia sicuramente non contagiosa, quanto invece sembra più accreditata quella teoria che ascrive alla vitiligine il ruolo di malattia, probabilmente innescata da determinate malattie immuni e senza addentrarci fra di esse ricordiamo che l’ipertiroidismo, ma ne esistono tante altre, potrebbe essere esso stesso una eventuale concausa verso la patologia dermatologica trattata, purtroppo con modalità che ancora oggi non è possibile accertare.

    Conclusioni

    Per completare il quadro esplicativo riguardante la vitiligine, ricordiamo che la diagnosi, oltre che con l’esame obiettivo si completa con indagini ematochimiche ed eventualmente seguiti da biopsia di una delle zone interessate dalla patologia. Tornando alle origini della malattia occorre ricordare che recenti studi annetterebbero alla patologia origini autoimmuni, come dire che potrebbe essere la vitiligine stessa a potersi considerare una malattia autoimmune col risultato che l’organismo produrrebbe particolari sostanze che finiscono col distruggere le cellule sane della pelle provocando quelle caratteristiche depigmentazioni bianche; così come parrebbe perdere efficacia la possibilità che possa trattarsi di una malattia ereditaria e prende forma la possibilità che si stia parlando di una malattia eventualmente a bassa predisposizione familiare, una differenza non da poco, se si considera che la possibilità che figli di genitori affetti da patologia hanno di divenire essi stessi malati è di appena il 7% in più rispetto a figli di genitori sani.

    Insomma, le acquisizioni mediche in tema di vitiligine sono in continuo divenire e le possibilità diagnostiche , soprattutto terapeutiche della malattia sono, come visto, ogni giorno che passa, sempre maggiori.

    SCRITTO DA Giuliano PUBBLICATO IN FarmaciIn EvidenzaLaserMalattieVitiligine Giovedì 22/01/2009