Vitamine: indispensabili alla salute, ma senza esagerare

Vitamine: indispensabili alla salute, ma senza esagerare

Le vitamine sono sostanze essenziali alla vita e al benessere, ma attenzione a non cadere nella tentazione di eccedere nel consumo di quelle sintetiche assunte con integratori o complessi polivitaminici; il rischio per la salute è alto

    Vitamine

    Si parla spesso di vitamine, ne sanno qualcosa le mamme di un tempo, soprattutto, sempre pronte a somministrarle ai propri figli per via della loro granitica certezza che tali sostanze facessero superare ogni malanno dei propri pargoli, convinti a spada tratta che ogni malessere, anche un banale raffreddore potesse, senza vitamine ingerite sotto forma di compresse, sciroppi e pastiglie varie, trasformarsi in una minaccia ben più seria di quanto già lo fosse.

    Le vitamine si ricavano dall’esterno

    Ciò che mamme e nonne per decenni hanno alimentato con le loro convinzioni non era del tutto errato, visto che c’era un fondo di verità in ciò che si sosteneva, le vitamine, infatti, che altro non sono che speciali sostanze chimiche che partecipano come catalizzatori nelle delicate reazioni biochimiche dell’organismo col ruolo di accelerare tali trasformazioni nell’ambito dell’equilibrio volto al benessere del corpo, in effetti non vengono sintetizzate dal corpo umano, ma per assicurarne il fabbisogno bisogna ricavarle dagli alimenti. Sbagliato semmai è il fatto di ritenere che la richiesta del corpo sia tale e tanta che in condizioni di corretta alimentazione non si riesca a mantenere ottimale l’equilibrio di queste sostanze secondo le richieste dell’organismo.

    Persino nei cambi di stagione, di fronte ai comunissimi malanni dei mesi più freddi, l’alimentazione è più che sufficiente per mantenere regolare la concentrazione di questi composti.

    Semmai, compito delle mamme nei confronti dei propri figli e degli adulti per assicurarsi il benessere dell’organismo, dovrà essere volta alla ricerca di quella varietà di alimenti in grado di assicurare il giusto fabbisogno di vitamine all’organismo ed in queste condizioni è davvero poco improbabile che si corrano rischi di eventuali ipovitaminosi, intendendo con questo uno stato di insufficiente apporto vitaminico all’organismo.

    Vitamine utili per tutte le età

    Ma le vitamine non sono indispensabili solo nella infanzia, sono importanti anche da adulti e nella tarda età. Infatti a questi composti vengono ascritte proprietà antiossidanti, in una parola partecipano al rallentamento dei processi di invecchiamento cellulare, così come allo stesso modo assicurano la crescita organica del bambino nelle fasi di sviluppo e della pubertà. Alle stesse vitamine viene riconosciuto il ruolo importante nell’ossigenazione del sangue garantendo la vitalità dei globuli rossi e intervengono attivamente anche per la salute delle cellule nervose garantendo in condizioni ottimali la giusta trasmissione fra cellule del sistema nervoso e mantenendo intatta la condizioni di stimolo nervoso; in caso contrario è facile imbattersi in nevriti e polinevriti con infiammazioni articolari e nevralgie di diverso grado.

    Quando ricavarle dai farmaci e dagli integratori

    In condizione di normalità e in presenza di una dieta equilibrata è quasi impossibile che nel mondo moderno e con l’attuale alimentazione la quantità di vitamine nell’organismo sano sia al di sotto del fabbisogno giornaliero, ben altra situazione è quella che si riscontra nella gravidanza, in questo caso dovendo la madre provvedere anche al fabbisogno del nascituro si va spesso incontro a situazioni di ipovitaminosi, soprattutto per quanto riguarda la quantità di acido folico o vitamina B9, una sostanza che dovrà essere addizionata alla dieta con complessi vitaminici introdotti dall’esterno, al fine di assicurare il benessere del nascituro atteso che la carenza di tale vitamina può determinare anche gravi malformazioni al bambino.

    Anche negli anziani si può assistere a malattie da malassorbimento per via del fatto che la persona non più giovane incorre con una certa frequenza in situazioni cliniche evidenziate da diversi sintomi per via di ipovitaminosi diffuse; spesso nei pazienti appartenenti alla terza età tale situazione è aggravata da multi patologie o dalle terapie che in atto gli anziani sono costretti ad assumere; in questo caso il ricorso a complessi multivitaminici, o a preparati vitaminici finalizzati alla ricerca di quella vitamina che si presume sia insufficiente, diventa indispensabile ed importante risulta ricercare quei farmaci o prodotti parafarmaceutici, quali gli integratori alimentari, che siano in grado di sopperire alla mancanza o alla diminuzione di quelle vitamine in grado di mantenere la migliore performance dell’organismo. Così come esistono diverse patologie intestinali da malassorbimento che richiedono una introduzione terapeutica dell’esterno.

    Estate: stagione ideale per la vitamina D

    La stagione calda è invece il periodo dell’anno in cui ricorrono, grazie alla prolungata esposizione del corpo alla luce solare, le condizioni ottimali per sintetizzare la vitamina D che si attiva proprio grazie ai raggi solari con una reazione biochimica che a livello cutaneo trasforma il precursore della vitamina D, in vitamina D3 che, una volta in circolo tramite ulteriori trasformazioni viene recuperata a livello epatico ed accumulata a livello renale per potere essere utilizzata per il benessere di ossa e muscoli, grazie al ruolo che la vitamina D svolge nella formazione di due importanti elementi come calcio e fosforo.

    La vitamina D, d’altro canto si reperta poco a livello alimentare e il modo migliore per approvvigionarsene è l’esposizione, purchè non eccessiva, alla luce solare.

    Mai esagerare con i preparati multivitaminici

    Il ricorso ai preparati farmaceutici e parafarmaceutici pur se indicata, come visto, in determinate e circoscritte situazioni patologiche o in particolari periodi della propria vita, andrà riservata a quei casi in cui l’indicazione sia di pertinenza del medico. Ciò in quanto mentre con l’alimentazione è difficile incorrere nei casi di ipervitaminosi impegnativi, visto che l’organismo dispone dei sistemi di allontanamento di quelle vitamine in eccesso se ingeriti con l’alimentazione, fenomeni di accumulo di alcune vitamine non assunte con l’alimentazione sono più frequenti di quanto si creda ed in questo caso il rischio per la salute è concreto a volte anche serio, soprattutto per certe vitamine in particolare e per certe situazioni individuali nel corso della vita.

    Le vitamine e lo sport

    Si tende sovente a fare confusione fra vitamine e sali minerali, durante l’esercizio fisico prolungato e intenso, soprattutto col caldo e col sudore, si rischia di perdere liquidi e con essi anche sali minerali, micronutirenti indispensabili alla vita, potassio in particolare. In questo caso quando non è possibile ripristinare con l’alimentazione il giusto fabbisogno di questo sale la cui carenza si manifesta con disturbi della frequenza cardiaca, con l’istaurarsi di extrasistoli, tremori, astenia, dolenzia muscolare, risulta necessario ripristinare i livelli di potassio nel sangue. Un provvedimento questo che andrebbe fatto a stretto controllo medico, non tanto nei soggetti giovani, quanto soprattutto nei meno giovani e negli anziani, dove l’eccesso di potassio può rappresentare un grave pericolo per la salute, soprattutto in chi non è a conoscenza di uno stato latente di insufficienza renale di cui possa inconsapevolmente soffrire.

    Anche in condizioni di prolungato esercizio fisico in un soggetto sano incorrere in stati di ipovitaminosi è molto improbabile, soprattutto se si ricorre ad una equilibrata idratazione dopo gli sforzi più gravosi e le abbondanti sudate e si ricorre ad un’alimentazione equilibrata che privilegi frutta e verdura in primis. Tuttavia, in presenza di dubbi e di fronte a quei disturbi che si potrebbero riferire ad un’eventuale carenza vitaminica, sarà buona norma consultare il proprio medico di famiglia, piuttosto che rivolgersi, ipso facto, all’acquisto di preparazioni farmaceutiche con l’intento di eliminare eventuali carenze che di fatto potrebbero non esistere proprio.

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