Vista: sequestri in tutta Italia di occhiali 3D

Vista: sequestri in tutta Italia di occhiali 3D

“In relazione alla segnalazione di problemi connessi all’utilizzo di occhiali 3D per la visione di spettacoli cinematografici ed in particolare all’eventuale pericolosità dei medesimi, il Ministero della Salute - informa una nota stampa - ha provveduto ad interessare il Ministero dello Sviluppo Economico per gli aspetti relativi alla Direttiva sulla sicurezza dei prodotti

da in News Salute
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    Continua la bagarre a proposito degli occhiali utilizzati per la visione di quei film proiettati col sistema tridimensionale, finiti sul banco degli imputati perché farebbero male alla vista; un problema non da poco che ha chiamato in campo il Ministero della Salute che ha richiesto ai NAS l’intervento effettuando qualcosa come 7.000 sequestri sul territorio per quegli occhiali che presentavano etichettature irregolari.

    “In relazione alla segnalazione di problemi connessi all’utilizzo di occhiali 3D per la visione di spettacoli cinematografici ed in particolare all’eventuale pericolosità dei medesimi, il Ministero della Salute – informa una nota stampa – ha provveduto ad interessare il Ministero dello Sviluppo Economico per gli aspetti relativi alla Direttiva sulla sicurezza dei prodotti ed il Consiglio Superiore di Sanità per quelli connessi agli eventuali rischi neuro-oculo-vestibolari sulla salute umana. Per quanto riguarda gli aspetti igienico-sanitari, legati all’eventuale riutilizzo di occhiali 3D, il Ministero ritiene indispensabile uno specifico protocollo di pulizia e di disinfezione al fine di evitare che gli occhiali possano diventare veicolo di infezioni dell’occhio e della cute e di infestazioni del capo”.

    Anche le Associazioni dei Consumatori non sono rimasti in silenzio di fronte a tale problema, lo ha fatto il Codacons che a proposito del film Avatar aveva segnalatoli problema della pericolosità di questi occhiali per la vista: “Si tratta di occhiali – spiegava l’associazione – che vengono forniti nelle sale cinematografiche per poter godere della nuova tecnologia tridimensionale. Da una ricerca effettuata dal Codacons in quasi tutti i cinema italiani, emerge tuttavia come tali occhiali non dispongano del marchio CE”, quello che attesta la conformità del prodotto ai requisiti di sicurezza fissati dall’Europa.

    L’associazione aveva inoltre denunciato che gli occhiali erano in gran parte Made in China, che c’era il rischio di trasmissione di infezioni e che molti spettatori si erano lamentati di aver avuto stanchezza agli occhi, nausea e vertigini dopo la visione.

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