Vista: le donne vedono meglio i colori

Non tutte le persone riescono a percepire i colori, e le donne li percepiscono meglio degli uomini: dalla genetica molte e importanti risposte in fatto di interpretazione dell'occhio verso lo spettro, che dan risposte in merito alla predisposizione delle donne a vedere i colori, mentre qualcuno vede solo in bianco e nero

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    Occhio

    Vedere il mondo a colori è fantastico, poco da dire, ma qualcuno il mondo a colori non l’ha mai visto e non si tratta di pessimismo; parliamo invece di una malattia, che è chiamata acromatopsia. Il disagio alla vista non causa difficoltà nel distinguere forme o distanze, ma non permette di vedere lo spettro dei colori: chi ha questa mutazione genetica infatti vedrà solo il bianco e il nero con le gradazioni intermedie.

    Ma vivere in bianco e nero, come nei vecchi film, è facile? Non troppo, dicono i malati, perché il vivere in grigio crea delle immense difficoltà nel collocare le gradazioni del colore, al punto che chi soffre di questa malattia è comunque ritenuto invalido alla vista. Gli acromati vedono le gradazioni di grigio esattamente come nei film d’epoca, perché il danno che riportano è a livello dei geni per l’opsina, che creano le sfumature del verde e del rosso e del blu.

    I primi ad aver studiato la malattia sono stati gli americani, un gruppo di studiosi dell’Arizona State University e dell’University of Maryland: hanno scoperto che la percezione dei colori è diversa a seconda delle differenze a livello del gene per l’opsina. Ad esempio: tra una persona e un’altra ci possono essere stati percorsi genetici legati alle mutazioni dovute all’evoluzione che danno un risultato diverso in fatto di gene di percezione, a quel punto non sarà lo stesso il colore percepito dalle due persone.

    I ricercatori hanno individuato, osservando un campione di 236 uomini di vari paesi del mondo, una variante genetica in un gene che è registrato con il codice OPN1LW; il gene serve per codificare la opsina, che è una molecola fotorecettiva, essa rivela lo spettro della luce che colloca il verde.

    Le varianti totali su 236 sono 85, fatto del tutto differente rispetto agli altri tipi di gene, che individua in conclusione 85 diversi modi di leggere lo spettro. Inoltre, fatto importante, tra gli uomini e le donne c’è una grande differenza nel modo di percepire il colore e nello spettro che individuano. Spesso accade che per comune sentire si ritiene che gli uomini prestano meno attenzione al colore per un fatto di disinteresse estetico, invece non è così: gli uomini sono meno avezzi con l’interpretazione del colore per colpa della genetica.