Vista: in gravidanza e no, oggi la giornata mondiale

Vista: in gravidanza e no, oggi la giornata mondiale

Resta dunque da capire se debba essere la prevenzione il primo baluardo per fronteggiare il problema dei difetti della vista; i medici e gli scienziati in generale non hanno dubbi, per quanto la giornata odierna è stata dedicata con grande impulso ai controlli della vista, tale cura nel dedicarsi con grande impegno a questo importante organo sensoriale non dovrà limitarsi certo ad un controllo annuale

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    Non sarebbe corretto fare una classifica riguardo agli organi sensoriali più importanti e meno importanti, tutti sono parimenti imprescindibili per il corretto funzionamento della macchina umana e per metterci in relazione col mondo; resta però il fatto però che la vista, a torto o a ragione, resta l’organo di senso la cui assenza si vive sicuramente con maggiore disperazione. Oggi la medicina ha fatto notevolissimi passi avanti nel prevenire e curare eventuali patologie oculistiche, così come il progresso scientifico ha perfezionato in maniera sensibile tutti quei supporti correttivi per eliminare o ridurrei difetti visivi, ma si può dire che tutti ricorrono all’oculista per trarre vantaggio dai benefici del progresso scientifico?

    Purtroppo no, perché se è vero che lo scorso anno sono stati utilizzati ben 40 milioni di occhiali correttivi, la percentuale di coloro che non correggono alcun difetto visivo è tutt’altro che trascurabile, addirittura il 17% dei nostri connazionali. La scienza non sta certo lì impietrita ad assistere allo scarso interesse che ancora troppi italiani manifestano riguardo i problemi di vista, lo dimostra l’attenzione che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dedica alla giornata mondiale della vista edizione 2009, un’occasione questa per avvicinare la gente a quel variegato mondo che è la vista con tutte le sue sfaccettature tenendo conto dei dati allarmanti che stavolta ci giungono dal mondo intero, ovvero, che su cento patologie gravi alla vista 85 sono evitabili, eppure più di 45 milioni di persone nel mondo sono del tutto cieche e 315 milioni di persone hanno grossi problemi visivi con una alta percentuale di altre affette da questo tipo di patologia appartenente al sesso femminile; la giornata mondiale della vista di quest’anno è particolarmente dedicata proprio alle donne.

    Una manifestazione ritenuta ineluttabile che colpisce sia le donne che gli uomini è la presbiopia, generalmente superati i cinquant’anni d’età, la nota difficoltà ad allontanare il giornale quando si legge, stante la quasi totale impossibilità ad accomodare la visione per gli oggetti vicini . «In realtà può anche presentarsi prima dei 50, intorno ai 42- 44 anni di età, in questo caso si definisce prematura. Crepuscolare o notturna è quella invece che si presenta soprattutto in assenza di luce naturale», spiega il Dottor Francesco Loperfido, Responsabile del servizio di Oftalmologia generale presso l’Unità Operativa di Oftalmologia e Scienze della Visione dell’Ospedale San Raffaele di Milano e consulente della Commissione Difesa Vista. «Da una ricerca svolta da CRA e A.C. Nielsen sulla percezione da parte degli italiani del problema della presbiopia, emerge come gli italiani abbiano remore ad indossare gli occhiali da vista perché non vedere bene è emotivamente collegato al fenomeno della vecchiaia». Sempre secondo la ricerca, l’85,4% dei presbiti italiani utilizza gli occhiali per correggere il difetto, mentre il 14,6% non li porta. E se il 29,7 ha acquistato gli occhiali in un negozio specializzato dopo aver fatto una visita oculistica, sono ancora tanti, il 12,5 che si affidano all’autovalutazione e acquistano in canali non specialistici.

    Nei due sessi il problema è affrontato in maniera differente: i maschi tendono a rimandare, visite e correzione del problema stesso, mentre le donne, che dovrebbero essere più colpite da questo cambiamento nella loro vita, aggirano il problema scegliendo montature molto ricercate e alla moda. «Il classico occhialino a mezzaluna tradisce l’età, rivelando degli anni che molto spesso la bellezza femminile riesce ancora a celare», aggiunge Loperfido. Ecco che «la soluzione è l’occhiale progressivo, utile anche quando la visione da lontano è perfetta. La differenza è che un occhiale così fatto sembra un normalissimo occhiale che comunque consente di mettere a fuoco in media distanza oltre che da vicino. Risultato: estetica e giusta correzione!», spiega il Dottor Loperfido.

    In gravidanza

    Ma le patologie alla vista sono un problema anche durante la gravidanza. «In generale le mamme in attesa che indossano gli occhiali per correggere una miopia non devono preoccuparsi», spiega il Francesco Loperfido. «Parto naturale e allattamento di per sé non causano un peggioramento della vista.

    E’ però importante sottoporsi a un accurato controllo dall’oculista, per verificare che non ci siano problemi o lesioni legate alla retina. Un’eventuale sofferenza della retina, già presente, può peggiorare e aggravarsi con il parto naturale e l’allattamento». Le visite regolari sono l’unica regola per stare tranquille ed escludere qualsiasi complicazione. Da non sottovalutare, invece, alcuni sintomi, che possono essere la spia di disturbi da tenere sotto controllo. «Flash luminosi possono indicare una “trazione dell’occhio”, ovvero indicare la presenza di qualcosa che non va sulla retina. Macchie scure persistenti che tendono a ricomparire nello stesso punto possono indicare sofferenza della retina», avverte Loperfido. Durante i 9 mesi può succedere che si registri un calo della vista. «Si tratta di un disturbo temporaneo», assicura Loperfido, «che si recupera poco tempo dopo il parto. E’ un cambiamento dovuto all’alterazione dell’equilibrio ormonale che coinvolge anche l’occhio, con una lieve modificazione della curvatura della cornea e del cristallino, si può quindi registrare una difficoltà nella messa a fuoco e di conseguenza si ha la sensazione di vedere meno».

    Al computer con pancione e senza

    Per le donne in attesa, stare davanti al PC non è sempre una cosa semplice. E’ comunque importante sapere che «Se la vista è perfetta o se i difetti visivi sono corretti con l’uso di lenti adeguate, grandi problemi non ce ne sono», spiega Loperfido. «In caso di una miopia non corretta, invece, la donna tenderà ad avvicinarsi al monitor e ciò va in conflitto con la struttura corporea in gravidanza. Mentre se soffre di un’ipermetropia non diagnosticata tenderà ad allontanarsi dallo schermo, inarcando la schiena e assumendo così una posizione innaturale che può anche provocare dolori». Inoltre indipendentemente dallo stato di gravidanza «lavorando davanti allo schermo di un computer, l’occhio tende ad essere meno lubrificato a causa del minor numero di ammiccamenti, il che produce una secchezza oculare ancora più fastidiosa se una persona indossa le lenti a contatto. In più, nella donna in attesa il film lacrimale subisce una riduzione per cause ormonali e quindi eventuali problemi risultano accentuati». Ecco quindi che, in questo periodo della vita della donna, fare controlli alla vista diventa ancora più importante!

    Resta dunque da capire se debba essere la prevenzione il primo baluardo per fronteggiare il problema dei difetti della vista; i medici e gli scienziati in generale non hanno dubbi, per quanto la giornata odierna è stata dedicata con grande impulso ai controlli della vista, tale cura nel dedicarsi con grande impegno a questo importante organo sensoriale non dovrà limitarsi certo ad un controllo annuale, così come non bisogna aspettare i sintomi delle patologie per decidersi di farsi controllare, tutt’altro, fermo il fatto che oggi, 8 ottobre, è stata una giornata che nessuno avrebbe dovuto farsi….scappare!

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