Visite specialistiche: nel Lazio i tempi d’attesa sono vergognosi!

Visite specialistiche: nel Lazio i tempi d’attesa sono vergognosi!

Davvero scandalosi i tempi di attesa per i pazienti laziali che hanno necessità di ricorrere a strutture pubbliche nei maggiori capoluoghi di provincia capitale compresa, dove per certe visite specialistiche possono occorrere anche due anni!

da in Analisi Mediche, Artrosi, Sanità, Visite mediche, Tac
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    ASL Lazio

    Davvero sconfortante il dato secondo il quale i malati che vivono nel Lazio qualora dovessero ricorrere ad una cura prestata dal S.S.N. rischiano tempi biblici, lo ha stabilito un’importante Associazione dei Consumatori, Codici, che avrebbe palesato tempi di attesa da vero scandalo.

    Ad esempio, un malato di una qualche patologia all’apparato gastrointestinale per una visita specialistica può aspettare qualcosa come quasi due anni, un anno e sette mesi per l’esattezza e quasi dieci mesi per una risonanza magnetica, poco meno per una TAC e dieci mesi circa per una visita endocrinologica e, udite, udite, a Latina per una MOC, ovvero la mineralometria Ossea Computerizzata ci vogliono due anni esatti e, per finire, un anno a Frosinone occorrono per una terapia cervicale per eventuali artrosi o qualcosa di similare e a Sora per una Tac occorrono un anno e tre mesi.

    Alla ricerca hanno preso parte anche altre Associazioni dei Consumatori quali Aduc, Unuss e Focus-Casa dei Diritti Sociali. La ricerca, inserita nell’ambito del progetto della Regione Lazio “Da paziente ad impaziente”, è stata effettuata attraverso due rilevazioni: una a gennaio, con l’intervista di 1233 utenti, e una a ottobre, con l’interventi di 795 utenti. La rilevazione è stata fatta con l’intervista diretta agli utenti del servizio sanitario intenti a prenotare una visita o un esame diagnostico, non senza l’ostilità di alcune strutture.

    Purtroppo il dato è davvero sconfortante non solo perché fare aspettare così tanto i pazienti significa sottoporli a rischi anche per la vita e perché li costringe a ricorrere a cure a pagamento quando una visita diventa indispensabile, ma anche perché i dati riscontrati sono in netto peggioramento rispetto al passato con punte di vera vergogna in tutti i distretti della Regione, Roma in testa.


    A gennaio 9 casi superavano il 50% di prestazioni erogate fuori tempo massimo, con punte negative per la Asl Rm H (64,4%) e una situazione migliore a Viterbo (20,7%). A ottobre, 7 casi superano il 50% di prestazioni fuori tempo massimo e fra queste 4 superano il 60%: Asl Rm C con il 68,7%, Asl Rm G con il 64,7%, Asl Rm H con il 63,6% e Frosinone con l’83,3%, mentre Latina segna un 60% netto di prestazioni fuori tempo. E non mancano le liste chiuse.

    Avete qualche esperienza personale che volete farci conoscere?

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