Virus Herpes: nuove acquisizioni sulla trasmissione genitori figli

Virus Herpes: nuove acquisizioni sulla trasmissione genitori figli

Ma lo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Science ci indica anche dell’altro che va al di là di ogni nostra attuale aspettativa; il virus Herpes non è solo in grado di attivarsi in condizione di stress psicofisico, malattie, febbre etc

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    Virus Herpes

    Nuove acquisizioni nell’ambito dell’Herpes Simplex, da quando si conosce il modo in cui tale virus si trasmette dai genitori ai figli vista la sua presenza riscontrata a livello dei cromosomi. Tuttavia si dirà che il virus dell’Herpes Simplex si manifesta solo in determinate occasioni della vita e, dunque, che la possibilità di sapere che abbiamo ospitato involontariamente l’agente infettivo sono scarse.

    Ma anche questo fa parte delle conoscenze sul virus Herpes, che pur condividendo la propria esistenza con noi, riesce a slatentizzarsi e a mostrare la propria carica aggressiva solo in alcune circostanze.

    Ma lo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Science ci indica anche dell’altro che va al di là di ogni nostra attuale aspettativa; il virus Herpes non è solo in grado di attivarsi in condizione di stress psicofisico, malattie, febbre etc., ma lo stesso agente virale potrebbe anche essere responsabile di più gravi malattie, quali polmoniti, encefaliti, miocardite e persino sclerosi multipla, oltre a certe malattie neoplastiche su base virale e non.

    Il motivo secondo il quale tale agente patogeno interferisca nella capacità dell’organismo a difendersi al punto da provocare altre malattie fra quelle appena viste, non è del tutto chiaro, probabilmente perché il virus Herpes possiede la capacità di coinvolgere le intere difese immunitarie al punto che queste creino il varco per altri agenti patogeni, ma non è solo questo il rischio di tale virus, l’altro e anche più grave pericolo è dato dalla facilità con cui tale agente si trasferisce, in un caso su cento, da genitori a figli insinuandosi nei cromosomi genitoriali e passando del tutto inosservato dalla barriera rappresentata dal sistema immunitario dei figli.

    “Adesso si tratta di indagare cosa potrebbe causare una riattivazione di questo virus nel corso della vita”, afferma l’autore dello studio Peter Medveczky.

    Oltre a poter essere responsabile di alcune malattie infettive, infatti, il virus potrebbe trasformare la catena di DNA a cui è legato, provocando la comparsa di malattie serie come i tumori. Tutte ipotesi che dovranno essere verificate attraverso altre ricerche.

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