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Violenza, una pillola contro l’aggressività

Violenza, una pillola contro l’aggressività

Un nuovo farmaco testato nei laboratori sui topi riduce il rischio di liti e risse nelle persone che sono affette da aggressività e disturbi del comportamento, agisce sui neurotrasmettitori e permette a chi soffre di vivere la vita con normalità e serenità

da in Aggressività, Farmaci, Neurologia, Ricerca Medica
Ultimo aggiornamento:

    Arancia Meccanica

    E’ ancora presto per parlare di pillola anti-violenza. Però, almeno nei topi, sembra funzionare. Stiamo parlando di un nuovo farmaco che ha dimostrato la capacità di ridurre l’aggressività nei roditori. E non ci riferiamo ai pacifici topi usati nei laboratori, ma a un gruppo di roditori addestrati per manifestare un livello di violenza molto superiore alla norma.

    Tanto per capirci, questi topi ultra-aggressivi attaccano con ferocia le femmine della loro specie. Oppure se la prendono con i loro simili anche quando questi sono del tutto inoffensivi perché sotto l’effetto di un anestetico.

    Insomma, sono dei veri attaccabrighe. Eppure è bastato somministrare loro una molecola dal nome in codice S-15535 per far tornare normale l’aggressività.

    L’S-15535 agisce regolando i livelli di un importante neurotrasmettitore: la serotonina. Gli scienziati olandesi autori dello studio, hanno notato che questa sostanza è presente in minore quantità nei topi violenti. La cosa interessante è che essa è scarsa anche nell’organismo di uomini e donne patologicamente aggressivi.

    Tutto lascia presupporre, quindi, che un farmaco con un meccanismo simile all’S-15535 potrebbe funzionare anche nella nostra specie.

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