Viaggi in aereo: a volte fanno malissimo

Viaggi in aereo: a volte fanno malissimo

E' sicuramente sicuro viaggiare in aereo, ma non tutte le condizioni fisiche lo autorizzano

da in Benessere, Viaggi
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    Non tutte le condizioni fisiche autorizzano i voli in aereo

    Non tutte le condizioni fisiche autorizzano i voli in aereo

    Viaggiare in aereo è sicuramente comodo, veloce, pratico e ideale per chi vuole coprire lunghe distanze in poco tempo, a parte il fatto che per certune località la scelta di un aeromobile è una tappa obbligata. Oltretutto, l’ aereo resta il mezzo di trasporto più sicuro,ma, aldilà della sicurezza del viaggio, proprio per le situazioni di volo, determinate condizioni fisiche dell’ individuo, comprese certe particolari fasce d’ età, sconsigliano, nella maniera più categorica,o, addirittura escludono i voli in aereo. Vediamo quali.

    No nei primissimi giorni di vita
    I neonati con appena una settimana di vita, non dovranno essere portati in aereo, la loro struttura fisica è tanto delicata da rischiare di non sopportare la pressione esercitata dall’ altezza. Stesso discorso vale per le donne gravide dalla trentaduesima settimana fino al parto in questo caso il rischio vale per la mamma come per il nascituro, stessa regola per puerpere che hanno partorito da una settimana soltanto. Analoga restrizione per soggetti, di entrambi i sessi, che accusano dolori toracici a riposo conseguenti ad angina, oppure, che riferiscono episodi risalenti a disturbi di decompressione dopo immersione, compresi tutti coloro che soffrono in conseguenza di una pressione intracranica abnorme causata da un’ emorragia interna alla testa, da un trauma, da un’ infezione, o una qualsivoglia altra patologia correlata.

    Limiti anche per le persone che soffrono di patologie contagiose severe o acute, così come dovranno astenersi dal volare, soggetti che soffrono di infezioni ai seni mascellari, dell’ orecchio, del naso, delle trombe di Eustachio, anche nel caso quest’ ultime fossero bloccate, così; divieto assoluto, di volo, per persone che abbiano subito, da recente, ictus o infarti cardiaci, traumi seri o reduci da interventi chirurgici impegnativi.

    Stesso discorso vale per le persone che hanno subito traumi cranio-facciali o oculari, operazioni al cervello o dell’ occhio con penetrazione oculare; – Malati con patologie respiratorie croniche gravi, difficoltà nel respirare a riposo, pneumotorace non riassorbito; – Malati di anemia falciforme – Persone con turbe psicotiche, a meno che non siano totalmente sotto controllo.

    Ad eccezione dei soggetti con serie patologie a sfondo psichiatrico e per quei pazienti affetti da malattie infettive, gravi, le restrizioni, per tutti gli altri casi, sono, quasi sempre, ascrivibili alle condizioni particolari di pressione che raggiunge il velivolo una volta in volo, condizioni tali da peggiorare o provocare danni, laddove l’ organismo sia stato già minato dalle conseguenze di una grave malattia.

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