NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Viaggi e cambio di alimentazione: i rischi per la salute

Viaggi e cambio di alimentazione: i rischi per la salute

Viaggi e cambio di alimentazione, scopriamo quali sono i rischi per la salute: dalla classica dissenteria ai disturbi più gravi

da in A tutta natura, Viaggi

    alimentazione-in-viaggio

    Viaggiare è tanto piacevole quanto rischioso sotto il profilo della salute. Il cambio di alimentazione, oltre al clima e a una certa predisposizione individuale, può comportare disturbi ad ampio spettro: dalla nausea alla diarrea, dai crampi addominali alla febbre. Sintomi che subentrano quando gli alimenti ingeriti sono contaminati da batteri nocivi o ignoti all’organismo, che fatica pertanto a riconoscerli e combatterli. I disturbi si presentano già dai primi giorni e, qualora non si cronicizzino, vengono meno entro un intervallo di tempo limitato, massimo una settimana. Tra i principali microrganismi coinvolti, responsabili principalmente della dissenteria, si annoverano Escherichia coli, Shigella, Salmonella e Campylobacter. Come agire in questi casi?

    Prima regola è la prevenzione. Vale a dire che i cibi non confezionati, come frutta e verdura, andrebbero preferibilmente evitati o, in alternativa, lavati con soluzioni sanificanti, in grado di eliminare eventuali batteri nocivi. Da evitare anche latte, formaggio, gelato, pesce crudo e street food, a meno che non venga cucinato al momento. I cibi cotti non dovrebbero comportare grossi rischi ma molto dipende dalle condizioni igieniche dell’ambiente circostante. Difatti il contatto con insetti contaminati, mani sporche e via dicendo può comprometterne lo stato. Stessa raccomandazione per le bevande, in particolare l’acqua, che dovrà essere rigorosamente imbottigliata.

    Ma la prevenzione, per quanto importante, talvolta si rivela inefficace e, in questi casi, è fondamentale agire sul ripristino dell’equilibrio batterico, così da riportare l’organismo a una condizione di normalità. Qui entrano in gioco i simbiotici e, in particolare, quelli a base di fermenti lattici vivi e fibra di psyllium, la cui azione combinata è in grado di nutrire la microflora batterica intestinale rendendola meno vulnerabile agli attacchi esterni. Se l’importanza dei fermenti lattici è risaputa, meno note sono le proprietà benefiche della fibra di psyllium, vero toccasana per la salute. Trattasi di una fibra parzialmente solubile, la cui assunzione associata ai fermenti lattici è indicata in caso di disturbi intestinali, compresa la diarrea del viaggiatore. Difatti la parte mucillaginosa del seme di psyllium, una volta ingerito con acqua, crea un gel che favorisce il transito intestinale.

    Contenuto di informazione pubblicitaria

    415

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN A tutta naturaViaggi
    PIÙ POPOLARI