Via libera al botulino per le zampe di gallina

Via libera al botulino per le zampe di gallina

Da oggi il botulino potrà essere utilizzato come filler per combattere anche le zampe di gallina, le antiestetiche rughe che si formano accanto agli occhi

da in Chirurgia estetica, Estetica e Trattamenti
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    botulino zampe di gallina

    Sì al botulino attorno agli occhi, in tutta sicurezza. La Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio ha pubblicato l’autorizzazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, AIFA, all’utilizzo dell’OnabotulinumtoxinA (è questo il nome corretto del “botulino”) anche per il miglioramento delle zampe di gallina. «È un importante riconoscimento per un farmaco sempre più studiato e sempre più utilizzato – spiega Stefania de Fazio, chirurgo plastico membro del Consiglio Direttivo della SICPRE, la società scientifica che raduna l’80% dei chirurghi plastici italiani –. Per dare un’idea dei numeri: sono stati pubblicati 2.400 articoli scientifici inerenti alla tossina botulinica e, da quando ha ricevuto la prima autorizzazione, sono stati eseguiti circa 30 milioni di trattamenti nel mondo».

    Prima della pubblicazione, l’unico impiego approvato per la medicina estetica era riservato alle cosiddette rughe del pensatore, le glabellari, quelle poste tra le sopracciglia. Tuttavia, nella pratica, l’impiego del botulino è stato molto più ampio. «La tossina botulinica è stata ed è molto spesso utilizzata off label – spiega de Fazio – cioè in applicazioni non previste dallo schema del farmaco, ad esempio anche per le rughe frontali, per rialzare le estremità della bocca o per attenuare le rughe sul collo. Non si tratta di impieghi vietati, purché eseguiti dal medico secondo scienza e coscienza, spiegando al paziente che ci si sta allontanando dall’indicazione canonica del farmaco ma che l’operatore sa cosa sta facendo».

    Pericoloso? Meno dell’aspirina!
    Ma il botulino non era pericoloso? «È un farmaco – dice ancora de Fazio – e in quanto tale non va usato indiscriminatamente, né con leggerezza. Ma questo è vero per tutti i farmaci: la stessa aspirina può causare gravi ulcere ed emorragie». A differenza dell’acido acetilsalicilico, la tossina botulinica ha solo un effetto locale. «Iniettata nei muscoli mimici – spiega de Fazio – produce una paralisi parziale e temporanea del tratto di muscolo interessato.

    L’effetto di questo trattamento, però, può essere sgradevole e comportare complicanze e spesso ciò accade a causa di un errore esecutivo dell’operatore». È questo il caso, ad esempio, della ptosi palpebrale, che si verifica quando la palpebra superiore rimane abbassata. «L’ OnabotulinumtoxinA ha un raggio d’azione molto prevedibile. Se viene inibita l’attività del muscolo sbagliato è solo perché chi ha fatto l’infiltrazione ha sbagliato sede di inoculazione, non tenendo conto della complessità della disposizione dei muscoli mimici e del loro meccanismo dinamico».

    Fa bene anche all’umore
    Non solo il botulino non è “pericoloso”, ma può anche contribuire a ridare fiducia e serenità, come dimostrano alcuni studi pubblicati sul Journal of Psychiatric Research. «Impedendo l’attività di alcuni muscoli si impedisce contemporaneamente l’invio di segnali di tristezza, disagio o rabbia alla regione limbica del cervello – spiega ancora de Fazio -. E poi si sa che, quando lo specchio rimanda un aspetto fresco e riposato, è più facile sentirsi bene e sicuri di sé. Il confine tra estetica e benessere, insomma, è molto, molto labile».

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