Vestibolite vulvare: sintomi, cause e rimedi

Vestibolite vulvare: sintomi, cause e rimedi
da in Salute Donna
Ultimo aggiornamento: Martedì 21/04/2015 15:10

    vestibolite vulvare sintomi cause rimediVestibolite vulvare: quali i sintomi, le cause e i rimedi? Si tratta di un’infiammazione che interessa in maniera cronica il vestibolo vulvare, una zona, nella vagina, che è compresa tra le piccole labbra e il clitoride. In particolare si infiammano le fibre nervose e tutto questo porta al manifestarsi di bruciore e di dolori. Le cause possono essere tante e spesso interagiscono fra di esse. Le cure, che vanno scelte con l’aiuto di uno specialista, permettono di alleviare i fastidi connessi al problema.

    I sintomi

    In ginecologia si distinguono specifici sintomi della vestibolite vulvare. Si tratta di bruciore, rossore e dolore durante i rapporti sessuali. Il dolore in particolare è molto caratteristico e si manifesta come una fitta dolorosa, che si avverte nel momento della penetrazione. La sensazione di bruciore, di solito successiva al rapporto, può durare anche per parecchie ore nel corso della giornata. A volte la sensazione dolorosa è così forte da rendere impossibile il rapporto sessuale. Quando il dolore è localizzato all’ingresso della vagina si parla in particolare di vulvodinia.

    Il rossore può essere di varia entità e interessa tutta la zona della mucosa della vulva, che si trova all’interno delle piccole labbra o intorno al bordo esterno dell’imene. Il quadro sintomatologico è completato anche dalla riduzione della normale lubrificazione vaginale. Questo succede perché le ghiandole che si trovano intorno alla zona della vagina funzionano male a causa dell’infiammazione. La conseguenza è rappresentata dalla secchezza vaginale.

    Le cause

    Le cause della vestibolite vulvare sono varie e contribuiscono a rendere il disturbo cronico. A volte si manifesta l’iperattivazione di una particolare cellula, che ha compiti di difesa ed è chiamata mastocita. I motivi che stanno alla base di questa iperattività possono essere gli stili di vita inappropriati, come l’uso di saponi aggressivi, gli indumenti troppo stretti o una cattiva alimentazione, fatta soprattutto di cibi che contengono zuccheri semplici (dolci e bibite zuccherate) e lievito (pane, pizza, birra).

    Anche le infiammazioni ripetute, determinate dalla candida o dall’Escherichia Coli, possono causare l’iperattivazione del mastocita. A volte questo si verifica anche per microtraumi della mucosa della vagina, che accadono durante i rapporti sessuali. Altri fattori di rischio che determinano la vestibolite vulvare sono l’iperattività dei muscoli che circondano la vagina o del sistema del dolore, sia periferico che centrale. Possono determinarsi un vero e proprio abbassamento della soglia del dolore o una sensazione dolorosa neuropatica, che rendono più acuto il disturbo.

    I rimedi

    I rimedi per la vestibolite vulvare sono tanti. Di solito si adottano delle terapie, che hanno come principale obiettivo la riduzione dell’iperattività del sistema muscolare o la prevenzione delle recidive della candida o di altre infezioni. Quando il dolore è eccessivo, il medico può ricorrere anche alla prescrizione di analgesici. E’ importante curare i cambiamenti dello stile di vita e delle abitudini alimentari. Si possono effettuare anche delle sedute allo scopo di rendere meno contratta la muscolatura della zona pelvi-perineale. Tutto questo serve a ridurre in maniera graduale l’infiammazione e il dolore. Ci sono degli appositi percorsi di stretching muscolare e di ginnastica specifica del pavimento pelvico rientrante all’interno di un trattamento di kinesiterapia.

    Ci sono anche delle cure naturali, che possono rivelarsi utili. Ad esempio, si può immergere la zona pelvica in una vasca con l’acqua tiepida, a cui si aggiungono 4 o 5 cucchiai di bicarbonato. Questa operazione dovrebbe essere ripetuta da 1 a 3 volte al giorno per 10-15 minuti. Per gestire al meglio i sintomi della vestibolite vulvare, si può fare ricorso anche ad un olio a base di vitamina E, che va applicato tutte le sere sulle grandi labbra. Da non dimenticare gli impacchi di ghiaccio, per alleviare la sensazione dolorosa.

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