Vesciche sulle gambe: cosa sono, cause e cosa fare

Vesciche sulle gambe: cosa sono, cause e cosa fare
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    Vesciche sulle gambe: cosa sono? Quali le cause e cosa fare? Queste protuberanze, che a volte sono ripiene di liquido e somigliano a delle bolle che spuntano sulla pelle, possono formarsi per vari motivi. Possono essere delle vesciche acquose, rosse e possono interessare anche i bambini e gli anziani. Fra le cause troviamo delle lesioni cutanee e le infezioni, con conseguente infiammazione. In genere il disturbo si risolve da solo, attraverso dei piccoli accorgimenti che possiamo adottare anche a casa. Se le vesciche piene d’acqua tendono a perdurare nel tempo, bisogna rivolgersi al proprio medico di fiducia, che saprà indicare la terapia più adatta.

    Le vesciche che compaiono sulle gambe si configurano come delle piccole bolle che si manifestano a livello cutaneo. In genere sono delle protuberanze piene d’acqua, che possono essere anche arrossate. Possono comparire in seguito a dei traumi o all’esposizione al caldo o al freddo eccessivo. A volte si formano dei grappoli di vescicole, determinate dall’azione infettiva di un virus, come, per esempio, quello della varicella o l’herpes zoster. Anche alcune malattie autoimmuni possono causare la comparsa di queste protuberanze.

    Le cause delle vesciche sulle gambe includono una serie molto ampia di ragioni. A volte il problema si presenta in caso di una compressione violenta della pelle, come, per esempio, accade nel caso in cui un dito rimanga incastrato in un cassetto o in una porta. In questo caso si danneggiano i piccoli vasi sanguigni e si forma una vescica piena di sangue. Anche le ustioni o le irritazioni da sostanze chimiche sulla pelle possono portare alla formazione delle vescicole.

    Il problema si può presentare anche in seguito ad un’esposizione eccessiva alle radiazioni solari o in seguito ad uno sfregamento. Le lesioni a volte possono essere causate anche da un’esposizione a temperature molto fredde.

    Alla base della formazione delle vescicole ci possono essere delle infezioni. E’ il caso della varicella: inizialmente si formano delle protuberanze rosse, che poi si trasformano in vescicole piene di liquido e successivamente assumono una forma a crosta.

    L’herpes zoster rappresenta un’altra causa infettiva. E’ causato dallo stesso virus che provoca la varicella: in genere queste vescicole si sviluppano in gruppo su un lato del corpo.

    Altri tipi di infezione, che causano la comparsa di vescicole sono l’impetigine, un’infezione batterica della pelle, e la scabbia, con la formazione di vescicole che causano molto prurito. A volte l’infezione può interessare la parte superiore del follicolo pilifero, che determina la comparsa di zone rosse e doloranti, se vengono toccate.

    Alla base del problema spesso c’è la dermatite da contatto, che si verifica quando la pelle entra in contatto con qualcosa che determina una reazione allergica. Altri motivi possono essere rappresentati dalla reazione ad un farmaco che si usa di frequente o da malattie autoimmuni, che spingono il corpo ad attaccare la pelle.

    Le vescicole sulle gambe, specialmente se lasciate intatte, possono guarire spontaneamente. Per questo è raccomandabile di non farle scoppiare e di lasciarle scoperte. Vanno fasciate in maniera non stretta, se qualcosa sfrega contro di esse. Se la vescica si trova in una zona sottoposta ad una certa pressione, è meglio proteggerla con un cerotto. Prima di toccare la vescica, è bene lavarsi le mani con acqua e sapone, per evitare che essa si infetti.

    Si può applicare una pomata antibiotica, per contribuire a prevenire l’insorgere di un’infezione. E’ bene evitare di applicare alcool o iodio, perché queste sostanze potrebbero ritardare la guarigione. Anche con le pomate antibiotiche, però, bisogna fare attenzione, perché, se ci si accorge che la pelle sotto la fasciatura inizia a manifestare un certo prurito o se si nota l’insorgere di un’eruzione cutanea, bisogna interrompere l’applicazione topica dell’antibiotico.

    Nel caso si proceda alla fasciatura, quest’ultima deve essere cambiata ogni giorno e ogni volta che si sporca. Per rimuoverla in modo più facile e senza provare dolore, si può immergere in acqua fredda. E’ importante prestare attenzione agli eventuali segni di infezione, come un aumento del dolore, il gonfiore, l’arrossamento, la fuoriuscita di pus e la possibile comparsa di febbre.

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