Vecchiaia: inizia a 27 anni

Vecchiaia: inizia a 27 anni

La vecchiaia inizierebbe a 27, almeno secondo uno studio inglese, che descrive co esperimenti su volontari come il nostro cervello sia al suo apice per le prestazioni sui 22 anni, mentre renda il massimo in enciclopedia mentale verso i sessanta anni, con dei risultati interessanti

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    Vecchiaia

    Vecchiaia? Non è mai troppo tardi, moralmente, ma la realtà si potrebbe tradurre in: non è mai troppo presto. Ebbene sì, sono queste le notizie che arrivano direttamente dall’Inghilterra in questi giorni, la vecchiaia sarebbe un evidente fatto che comincia presto, in alcuni casi prestissimo.

    Si tratta di una età quella del decadimento, che si aggira dai 27 ai trenta, con una oscillazione minima di anni, che non dipende da fattori esterni ma da fattori legati strettamente alla genetica.

    Il risultato dello studio pubblicato in questi giorni parla infatti di una potenzialità fisica che raggiunge il suo apice, per il cervello, verso i 22 anni, mentre verso i 27 comincia il decadimento delle capacità di sviluppo e di prestazione.

    Insomma il nostro cervello chiede il pre-pensionamento, cioè un periodo anticipato di esercizi anti-invecchiamento e di tecniche per migliorare le prestazioni della nostra mente.

    L’esame del cervello è stato fatto a dei volontari che si sono proposti come cavie per verificare che cosa succede alla nostra mente con il passare degli anni.

    I volontari avevano una età tra i 18 e gli 80 anni, di sesso maschile e di sesso femminile, sono stati sottoposti a dei test per valutare la loro elasticità mentale, le capacità cognitive e le capacità mnemoniche.

    Tra i test la verifica con immagini, lettere, parole e simboli, gli stessi test che si usano per verificare lo stato di salute mentale di chi ha dei problemi o delle malattie al cervello.

    A condurre la ricerca è stata la Università della Virginia, che ha concluso in questo modo lo studio: a 22 anni il cervello ha maggiore elasticità in assoluto, dai 27 anni in poi le capacità cominciano a diminuire, dai 37 anni in poi il cervello deve essere meno stressato, perché comincia a tutti gli effetti a vacillare.

    Le aree che sono più spesso messe a dura prova dall’età sono quelle che riguardano le capacità di ragionamento, la velocita’ di pensiero e le capacità di visualizzazione spaziale. Dai 40 anni in poi anche la memoria non aiuta più e si perde.

    Fortunatamente ci sono invece delle abilità che si acquisiscono dopo i 40 anni, che sono quelle della gestione dei vocaboli e del linguaggio, la capacità di fare buon uso delle proprie conoscenze e del sapere, che aumentano fino ai 60 anni, arrivando allora al loro apice.

    La migliore coppia mentale? E’ infallibile se si tratta di un sessantenne che condivide il proprio sapere con un elaboratore mentale di 22 anni.

    Immagini tratte da Fondazione Promozione Sociale

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