Varici: tipologie, sintomi, cause e cure

Varici: tipologie, sintomi, cause e cure

Di varici ne esistono varie tipologie: nasali, esofagee, gastriche e agli arti inferiori

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    Le varici sono delle vene dilatate, che appaiono di un colore scuro e come dei rigonfiamenti ben visibili sulla pelle. Esistono varie tipologie di varici. In base alla parte del corpo in cui sono situate si distinguono in vene varicose degli arti inferiori, nasali, gastriche, esofagee. Sono molto più comuni e frequenti quelle che interessano le gambe. Le cause vanno rintracciate nell’indebolimento delle valvole di cui sono dotate le vene, in sostanza in un fenomeno di insufficienza venosa. I sintomi includono una sensazione di pesantezza, di dolore e di prurito. Per le cure ci si può rivolgere alla scleroterapia, alla chirurgia laser o, se il problema è localizzato nelle gambe, a quella tradizionale.

    Le tipologie

    Le tipologie di varici sono differenti. Ci sono quelle nasali, che provocano sanguinamenti dalle narici specialmente nei bambini. Esistono poi quelle esofagee, che interessano le vene della zona sottomucosa dell’esofago, e quelle gastriche, che possono essere considerate delle dilatazioni patologiche delle vene della mucosa dello stomaco. Le vene varicose delle gambe si distinguono in tre sottotipologie: varici tronculari, che coinvolgono i vasi sanguigni superficiali, che si trovano immediatamente sotto la pelle; le reticolari, che interessano i rami della circolazione sanguigna che si riversano nelle safene; le microvarici, dilatazioni delle venule, le porzioni terminali delle vene.

    I sintomi

    Per quanto riguarda i sintomi delle varici, possiamo dire che essi differiscono a seconda della parte del corpo interessata. Nel caso delle nasali, delle esofagee e delle gastriche si manifestano dei veri e propri sanguinamenti, che spesso mettono in allarme. Nel caso delle varici nelle gambe si avvertono alcuni segnali specifici, che possono essere rappresentati da delle vene grosse visibili sulla pelle, dal gonfiore delle caviglie e dei piedi, da gambe doloranti e interessate da una sensazione di pesantezza, dal prurito e dalla pelle scolorita proprio intorno alla zona delle vene varicose. I classici segni sono le vene di colore bluastro.

    Le cause

    Le cause delle varici possono essere rapportate ad un problema di insufficienza venosa.

    Per comprendere meglio come ciò possa avvenire, bisogna pensare al funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Il cuore pompa il sangue a tutto il corpo; le arterie trasportano il sangue dal cuore alle zone periferiche dell’organismo; le vene conducono il sangue privo di ossigeno verso il cuore. In particolare sono proprio le vene a presentare delle valvole, che, con la loro presenza, favoriscono il trasporto del sangue in una sola direzione.

    Se queste valvole si indeboliscono, il sangue può accumularsi nelle vene e nei capillari, perché il cuore non riesce più a pomparlo efficacemente. Tutto ciò provoca una dilatazione delle vene. I fattori di rischio possono essere tanti, dai cambiamenti ormonali all’esposizione al sole, da fattori ereditari all’avanzare dell’età. Anche la gravidanza può comportare problemi di questo tipo, perché i cambiamenti del corpo che si verificano durante la gestazione possono comportare la dilatazione delle vene. Un altro fattore da non sottovalutare è costituito dall’obesità.

    Le cure

    Per quanto riguarda le cure delle varici, in genere è sempre il medico ad indicare il trattamento specifico, se il problema riguarda il naso, l’esofago o lo stomaco. Di solito questi problemi hanno bisogno di visite specialistiche, per decidere il da farsi. Varie tipologie di cure sono, invece, quelle riservate alle varici che interessano le gambe. Il trattamento più comune è costituito dalla scleroterapia, quando il fenomeno interessa i capillari. Nelle vene viene iniettata una soluzione endovenosa, in modo che esse si gonfino e possa essere arrestato il flusso del sangue: la vena si trasforma in tessuto cicatriziale.

    Le nuove tecniche mettono a disposizione anche dei trattamenti con il laser contro le varici: vengono trasmessi lampi di luce sulla vena varicosa, in modo che essa possa scomparire. I trattamenti laser vanno in genere eseguiti da 2 a 5 volte; ogni intervento dura dai 15 ai 20 minuti. Esistono anche delle tecniche endovenose che sfruttano la radiofrequenza, in modo da restringere e chiudere la parete delle vene dilatate. In alternativa e nei casi più gravi ci si deve rivolgere alla chirurgia tradizionale, attraverso interventi di rimozione delle vene.

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