Variante del virus dell’aviaria: polemiche sulla pubblicazione della ricerca

Variante del virus dell’aviaria: polemiche sulla pubblicazione della ricerca

Studiosi dell'Erasmus Medical Centre di Rotterdam (Paesi Bassi) e dell'Università di Tokyo, hanno scoperto e prodotto la variante del virus dell’aviaria molto pericolosa e contagiosa

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    variante virus aviaria

    In questo periodo alcuni scienziati sono preoccupati sulla pubblicazione di una ricerca sulla variante del virus dell’aviaria. Studiosi dei Paesi Bassi hanno scoperto e creato una variante del virus estremamente contagiosa e pericolosa. Le polemiche sulla pubblicazione sono scaturite rispetto al rischio che una scoperta di questo tipo possa cadere in mani sbagliate causando l’innesco di una terribile arma biologica.

    La paura di molti scienziati statunitensi, come il dottor Thomas Inglesby, esperto di bioterrorismo e direttore del Centro per la Biosicurezza dell’Università di Pittsburgh, è quella che pubblicando una scoperta di questo tipo, alcuni gruppi terroristici possano utilizzarla per sviluppare una pandemia. Di parere diverso sono gli studiosi dell’Erasmus Medical Centre di Rotterdam (Paesi Bassi), guidati dal dottor Ron Fouchier, virologo, che hanno prodotto la variante del virus dell’aviaria H5N1. Quest’ultima è estremamente pericolosa e contagiosa, che secondo i ricercatori potrebbe addirittura causare la morte di metà della popolazione mondiale.


    La ricerca è stata condotta sugli animali, esattamente i furetti, con un sistema respiratorio molto simile all’uomo, scoprendo l’elevata capacità di diffusione di questa variante. Un risultato simile è stato raggiunto dagli studiosi dell’Università di Tokyo. Tutti gli esperti che si sono occupati di queste ricerche sottolineano l’importanza di questi risultati per conoscere meglio il meccanismo virale dell’agente patogeno. Quindi la pubblicazione dello studio vede dei pareri contrapposti: da un lato studiosi che ritengono quanto questa possa essere pericolosa e dall’altro la necessità di conoscere il meccanismo per potersi difendere da un’eventuale pandemia.

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