Vaginosi batterica: si fa strada l’origine genetica

Vaginosi batterica: si fa strada l’origine genetica

Nelle vaginosi batteriche responabile l'origine genetica

da in Aborto, Cistite, Gravidanza, Salute Donna
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    Vaginosi batteriche

    Per Vaginosi batteriche si intendono quelle infezioni a carico della vagina dove si riscontrano un insieme di agenti patogeni responsabili della malattia. A differenza di un tempo, oggi si è giunti alla conclusione che ad avere un ruolo importante per far si che si istauri la patologia non è tanto la scarsa igiene orale, quanto invece la scarsa quantità necessaria (in condizioni di normalità) della flora ivi presente, intendendo con questo il numero di lattobacilli, ovvero batteri “utili” all’organismo presenti in sede. L’attenzione dei ricercatori verso lo studio di sostanze che reintegrino la giusta concentrazione di questa flora è data dalla consapevolezza di sapere quanto grave possa essere una vaginosi batterica in determinate condizioni, se si pensa che nel corso di una gravidanza l’infezione che si può generare a carico della gestante è causa, a volte, di aborto spontaneo, nascituri poco sviluppati mentre, la scarsa flora apre la strada ad infezioni virali quali l’Herpes Simplex, comprese cistiti, pielonefriti, uretriti ed endometriti.

    Dunque, accantonata l’idea che la cattiva igiene intima, l’introduzione in vagina di strumenti contraccettivi, l’uso di saponi sbagliati e lo stesso fumo di sigaretta abbiano incidenza sulle vaginosi, la ricerca medica va sempre più orientandosi su eventuali aspetti genetici implicati nelle infezioni rilevando come in pazienti affetti da queste patologie si è riscontrata una concentrazione elevata di Interleuchina-1Beta, una proteina prodotta dall’organismo a seguito di un’infezione batterica e secondo i riscontri ottenuti da uno studio condotto su circa 600 donne caucasiche si è notato il ruolo importante di questa proteina attesa l’origine genetica che essa ha nel formarsi in risposta ad una infezione.

    Il lavoro scientifico, condotto con l’apporto di ricercatori della Clinica Ostetrica Ginecologica dell’Ospedale Infantile Burlo Garofolo di Trieste ed il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Udine e la Vanderbilt University di Nashville (USA), cerca di stabilire se in presenza di determinate situazioni anomale rispetto ad altre si è più esposti alle recidive di vaginosi batteriche.

    Ciò al fine, anche, di realizzare adatti saponi e preparati per l’igiene intima femminile in grado di prevenire o curare le eventuali infezioni batteriche in maniera del tutto mirata.

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