Vaccino: pronto il nuovo contro le infezioni pneumococciche

Ecco dunque il motivo per il quale l’attenzione verso tale vaccino è quanto mai alta considerato che in Italia dove ci si è mossi in questa direzione i risultati si sono avuti eccome

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    vaccino eptavalente

    Sta per arrivare in Italia e l’attenzione del mondo scientifico è quanto mai alta nei confronti del nuovo vaccino antipneumococcico che, rispetto all’attuale, possiede la grande capacità di opporsi ad altri 13 ceppi batterici a tutto vantaggio dei pazienti, soprattutto pediatrici.

    Intanto c’è da dire che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le infezioni da pneumococco uccidono nel mondo qualcosa come oltre un milione e mezzo di persone, in larga parte rappresentati da bambini al punto che per quest’ultimi le infezioni pneumococciche rappresentano la prima causa di morte.

    Ecco dunque il motivo per il quale l’attenzione verso tale vaccino è quanto mai alta considerato che in Italia dove ci si è mossi in questa direzione i risultati si sono avuti eccome. Attualmente la disponibilità nel nostro Paese è quella di un vaccino eptavalente che riduce del 95% la possibilità di ammalarsi di queste gravi infezioni.

    Malattie determinate dall’agente pneumococcico

    Le più gravi patologie che si ascrivono a tali agenti patogeni sono le polmoniti, a volte persino letali, comprese le infezioni generalizzate. Non mancano tuttavia infezioni meno gravi come le otiti. Il nuovo vaccino non è soltanto importante perché copre da nuovi ceppi batterici, ma anche per via del fatto che è così possibile fronteggiare quegli stessi che nel tempo sono soggetti a mutazione che li rendono sempre meno sensibili agli antibiotici.

    Il nuovo vaccino deve rispondere a quella che si definisce come “correlato di protezione”, ovvero, sempre secondo l’O.M.S., la concentrazione minima di anticorpi che deve garantire protezione nei confronti del singolo paziente vaccinato ma anche nei confronti della collettività.

    Secondo Nicola Principe, coordinatore dello studio italiano sul nuovo vaccino presso l’Università di Milano, “ abbiamo sperimentato con esiti del tutto positivi un nuovo vaccino che sarà in grado di offrire protezione verso ben 13 sieropositivi attualmente in fase di registrazione “.

    Il nuovo vaccino offre dunque un’ottima protezione verso dieci ceppi attivi e nell’attesa che giunga sul mercato che fare? Vaccinare i bambini con l’attuale vaccino eptavalente che si è dimostrato sicuro ed efficace.