Vaccino per la difterite nei bambini e negli adulti: durata ed effetti collaterali

La difterite è una malattia potenzialmente mortale. Con l'introduzione del vaccino antidifterico, al giorno d'oggi la malattia si può definire completamente debellata in Italia. Il vaccino della difterite si somministra nei bambini e negli adulti, ma quanto è la sua durata e che effetti collaterali può avere?

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    Vaccino per la difterite nei bambini e negli adulti: quanto dura e che effetti collaterali ha?

    La difterite è un’infezione di tipo batterico potenzialmente mortale, che colpisce principalmente le vie respiratorie (naso e gola) e in alcuni casi la pelle. Grazie alla vaccinazione, in Italia la difterite si può considerare una malattia scomparsa. Prima dell’invenzione del vaccino, la difterite era una malattia molto frequente: dal 1900 al 1940 furono colpiti 30.000 bambini con 1.500 casi di decesso. Con l’introduzione del vaccino, la malattia scomparve quasi del tutto intorno al 1970.

    Cos’è la difterite?

    La difterite è una malattia infettiva molto grave, provocata dall’azione di batteri che si trasmettono per via aerea.

    La difterite solitamente si manifesta con sintomi come mal di gola, una lieve febbre e gonfiore al collo.

    I batteri della difterite si moltiplicano solitamente nella faringe, dove si forma una membrana che può soffocare il soggetto affetto dalla malattia.

    In alcuni casi queste membrane si sviluppano anche nel naso, sulla pelle o altre parti del corpo.

    La tossina della difterite si diffonde attraverso la circolazione del sangue, e causa paralisi muscolare, lesioni cardiache, insufficienza renale, fino a provocare la morte del soggetto.

    Le probabilità di morte in caso di contrazione della difterite è circa del 10%, mentre in alcuni soggetti sopravvissuti rimangono dei danni permanenti a cuore, reni e sistema nervoso.

    La vaccinazione nei bambini

    Il vaccino antidifterico, obbligatorio, viene offerto gratuitamente a tutti i nuovi nati e viene effettuata in 4 sedute insieme al vaccino antitetanico e per la pertosse, per via intramuscolare, seguendo il calendario delle vaccinazioni:

    • vaccino trivalente DTaP (difterite, tetano, pertosse): a 3, 5 e 11 mesi
    • primo richiamo del vaccino trivalente DTaP: a 6 anni
    • secondo richiamo del vaccino Td (tetano, difterite): a 16 anni
    • richiamo ogni 10 anni ad intervalli regolari

    Il vaccino contro la difterite è basato sulla tossina difterica, resa innocua per poter essere iniettata nel corpo del soggetto, che stimolerà il sistema immunitario a produrre l’anticorpo protettivo contro la malattia.

    In Italia il vaccino antidifterico viene somministrato insieme all’anatossina tetanica, il vaccino contro la pertosse e, in molti casi, al vaccino contro la poliomielite.

    Il vaccino quadrivalente, cioè contro la difterite, tetano, pertosse e polio, viene somministrato nei neonati a partire dal terzo mese di età.

    Non esiste il singolo vaccino contro la difterite, in quanto è stato formulato con il vaccino contro il tetano.

    Il vaccino antidifterico rientra nelle ultime disposizioni sulle vaccinazioni scolastiche obbligatorie insieme a:

    • poliomielite, tetano, pertosse
    • epatite B
    • haemophilus di tipo B
    • anti meningococco B e anti meningococco C
    • morbillo
    • rosolia
    • parotite
    • varicella

    La vaccinazione negli adulti

    Il vaccino antidifterico e antitetanica, nome commerciale INFANRIX HEXA, è importante anche per le persone adulte.

    Avendo il vaccino una durata non superiore ai 10 anni, passato quel tempo c’è un’alta probabilità di contrarre la malattia a decenni di distanza dalla prima vaccinazione.

    Il vaccino antidifterico è, quindi, raccomandato anche nei soggetti adulti.

    Quanto dura il vaccino

    La durata del vaccino antidifterico è di circa 10 anni.

    Tuttavia, la risposta immunitaria ad un determinato vaccino, è legato ad alcuni fattori specifici come la risposta immunitaria che ha il soggetto oppure al tipo di vaccino che viene somministrato.

    Per questo motivo, soltanto uno studio specifico può dare informazioni precise sulla durata del vaccino antidifterico.

    Considerando che, con il passare del tempo, l’anticorpo formatosi con il vaccino tende a diminuire, il numero dei soggetti non protetti dalla malattia tende ad aumentare, creando delle condizioni predisposte ad epidemie.

    Pertanto se ne consiglia il richiamo ogni 10 anni.

    Effetti collaterali

    Al giorno d’oggi è stato formulato un vaccino che contiene una quantità notevolmente ridotta della tossina inattiva della difterite, esattamente un quinto della dose formulata inizialmente, ma comunque in grado di produrre un buon livello di risposta anticorpolare nell’organismo del soggetto a cui viene somministrato.

    La notevole riduzione della quantità di questa tossina inattiva, minimizza la reattività al vaccino e gli effetti collaterali che esso potrebbe scatenare.

    Il vaccino antidifterico raramente manifesta effetti collaterali sul paziente.

    Possono manifestarsi delle reazioni locali generalmente di lieve entità.

    Il soggetto sottoposto a recente vaccinazione antidifterica, può manifestare:

    • encefalopatia entro 7 giorni dalla vaccinazione
    • malattie neurologiche non stabilizzate
    • gravi reazioni allergiche ad una precedente dose di vaccino o a uno dei componenti

    In seguito alla vaccinazione antidifterica, è bene controllare che il soggetto non abbia le seguenti reazioni:

    • febbre entro 48
    • episodi di ipotonia o iporesponsività entro 48 ore
    • convulsioni entro 72 ore
    • pianto persistente ed inconsolabile per oltre 3 ore a 48 ore dalla somministrazione (nei neonati)
    • sindrome di Guillain-Barré

    Effetti collaterali sui bambini

    Quasi il 50% dei bambini vaccinati contro la difterite, non presenta alcun effetto collaterale.

    Circa il 30% di questi, manifestano una lieve febbre e, alcuni casi, manifestano rossore, dolore e gonfiore nel punto dove viene effettuata la vaccinazione. Effetti che generalmente scompaiono nel giro di 48 ore.

    Nei bambini più grandi, quando viene effettuato il richiamo del sesto anno, si può manifestare un dolore al braccio dove viene somministrato il vaccino: l’incidenza è di circa 4 bambini su 10.

    Nel caso in cui il bambino lamenti dolore, si può alleviare con un semplice impacco di acqua fredda o ghiaccio.

    In alcuni soggetti può comparire la febbre dopo la somministrazione: in questo caso è opportuno non coprire troppo il bambino e somministrare del paracetamolo se la temperatura supera i 38°. La febbre non dovrebbe protrarsi oltre le 48 ore.

    In ogni caso, consigliamo di rivolgervi al pediatra per ogni tipo di chiarimento.

    Raramente si manifestano effetti collaterali come convulsioni causate dalla febbre alta (2 su 10.000) oppure shock anafilattico provocato dal vaccino (1 su 1.000.000).

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