Vaccino meningococco B: costo, rischi, vantaggi ed effetti collaterali

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    Vaccino meningococco B: vediamo il costo, i rischi, i vantaggi e gli effetti collaterali. Questo vaccino serve a prevenire la meningite provocata dal meningococco del gruppo B e che viene detta anche meningite fulminante. Gli studi condotti fino ad ora indicano che questo tipo di vaccino è piuttosto efficace, in grado di proteggere dall’infezione in modo significativo. Nella realtà dei fatti il vaccino protegge contro la grande maggioranza dei ceppi di meningococco B, anche se non riesce a proteggere da tutti i ceppi di batteri. Considerando i pro e i contro della vaccinazione, gli esperti consigliano di farvi ricorso.

    Il costo

    Il vaccino contro il meningococco B è disponibile gratuitamente in alcune regioni. Si tratta di Basilicata, Puglia, Veneto, Toscana, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Sicilia. Nelle altre regioni costa circa 130 euro. Si può acquistare in farmacia, però, se ci rivolge al centro vaccinale di zona, il costo è dimezzato.

    Le dosi

    Il numero delle dosi da somministrare dipende dal momento in cui si inizia la vaccinazione. Prima dei 6 mesi occorrono 3 dosi entro l’anno e un richiamo entro i 2 anni. Tra i 6 e i 12 mesi 2 dosi entro l’anno e un richiamo nel secondo anno di vita del bambino. Tra 1 e 2 anni 2 dosi e un richiamo entro i 2 anni. Dopo i 2 anni servono 2 dosi, ma ancora non si è riusciti a stabilire se in casi di questo genere possa servire anche un richiamo.

    I vantaggi

    Il vantaggio di questo vaccino consiste nella prevenzione della meningite fulminante. Quest’ultima è una malattia grave, caratterizzata dall’infezione delle meningi, che sono le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. La patologia si manifesta con sintomi vari, come febbre, rigidità del collo, nausea e vomito. Le complicazioni comprendono la polmonite e la setticemia, con danni ai vari organi, il cui esito può essere fatale. Secondo gli esperti, il 10-15% dei bambini colpiti dalla malattia va incontro alla morte; coloro che sopravvivono possono riportare conseguenze molto serie, come, ad esempio, ritardo mentale o disturbi del sistema nervoso, sordità, disturbi della sfera psico-affettiva.

    I rischi e gli effetti collaterali

    La reazione avversa più rilevante che è stata riscontrata nei bambini che si sono sottoposti alla somministrazione di questo tipo di vaccino è stata la febbre. In genere, però, questa reazione si risolve rapidamente. Altri effetti possono consistere nel dolore e nell’indurimento della zona corporea dell’iniezione. Soltanto in particolari casi molto rari c’è il rischio di convulsioni febbrili. Altre reazioni possono comprendere la debolezza, la raucedine, la difficoltà respiratoria, il battito del cuore accelerato e il pallore. Il vaccino potrebbe causare anche reazioni allergiche gravi ed è necessario per questo osservare ogni situazione insolita, per contattare immediatamente il pediatra. A volte la somministrazione del vaccino può portare a momenti di irritabilità.