Vaccino antinfluenzale 2014-2015: benefici, controindicazioni ed effetti collaterali

Il vaccino antinfluenzale 2014-2015 sarà tetravalente, coprirà quattro ceppi del virus influenzale e sarà disponibile da ottobre. La sua protezione sarà attiva due settimane dopo la somministrazione. Non può essere somministrato a persone che manifestano patologie particolari o allergie al vaccino stesso

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    Quali sono i benefici, le controindicazioni e i possibili effetti collaterali del vaccino antinfluenzale 2014-2015? Il Mistero della Salute ha reso noto nei giorni scorsi che da quest’anno sarà possibile somministrare un vaccino antinfluenzale tetravalente, ovvero capace di coprire quattro ceppi del virus influenzale. La campagna vaccinale inizierà da metà ottobre e durerà fino a fine dicembre, tuttavia la Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) ha comunicato che il vaccino sarà disponibile solo da fine ottobre. Questo non deve preoccupare, dal momento che il picco influenzale generalmente si registra tra gennaio e febbraio.

    La copertura

    L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato nei giorni scorsi nella Gazzetta ufficiale la determina per autorizzare i vaccini antinfluenzali, precisando che la composizione per il 2014-2015 seguirà le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms) e dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) in linea anche con il vaccino somministrato nel 2013-2014. I ceppi del virus coperti dal vaccino trivalente sono il ceppo A/California/2009, quello di origine suina, rimasto stabile, il ceppo A/Texas/2012, e il ceppo B/Massachussets/2012, cui si aggiunge, per il tetravalente il ceppo B/Brisbane/2008.

    I benefici

    Il principale beneficio della vaccinazione è legato ad una protezione specifica che comincia già due settimane dopo la somministrazione e dura per 6-8 mesi prima di decrescere. Il vaccino antinfluenzale e’ offerto gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, a tutti i soggetti a rischio di complicanze per patologie pregresse o concomitanti, agli over 65 e agli operatori sanitari.

    Le controindicazioni

    Anche attraverso la propria Pagina della Salute on-line, il Mistero della Salute ha specificato che il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a neonati al di sotto dei sei mesi, a soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave dopo la somministrazione di una precedente dose o a un componente del vaccino stesso. Una malattia acuta di media o grave entità costituisce, inoltre, una controindicazione temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione avvenuta.

    Gli effetti collaterali

    I vaccini antinfluenzali contengono solo virus inattivati o parti di questi, pertanto non possono essere responsabili di infezioni da virus influenzali. In ogni caso, gli effetti collaterali comuni dopo somministrazione consistono in reazioni locali quali dolore, eritema, gonfiore nel sito di iniezione. Le reazioni sistemiche comuni includono malessere generale, febbre, mialgie, con esordio da 6 a 12 ore dalla somministrazione della vaccinazione e della durata di 1 o 2 giorni.