Vaccino antinfluenzale 2013-2014: benefici, controindicazioni ed effetti collaterali

Vaccino antinfluenzale 2013-2014: benefici, controindicazioni ed effetti collaterali

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Il vaccino antinfluenzale rappresenta un efficace strumento di prevenzione dell’influenza stagionale 2013-2014, di cui possono beneficiare specialmente i soggetti più a rischio, come i bambini, gli anziani e coloro che soffrono di patologie croniche, specialmente a carico dell’apparato respiratorio. In molti ancora si interrogano sui rischi e sui benefici che può comportare il vaccino e spesso si ripetono allarmismi sull’uso di questa strategia preventiva dei sintomi influenzali. In ogni caso ogni anno il sistema sanitario nazionale avvia vere e proprie campagne di vaccinazione per proteggere chi si trova particolarmente a rischio.

La composizione

Tradizionalmente veniva usato un vaccino antinfluenzale, che era preparato con il virus intero ucciso. Questa composizione è stata abbandonata, perché si è visto che dava una tollerabilità poco soddisfacente. Si preferisce ricorrere invece a vaccini con virus inattivati e disgregati o con virus inattivati e ridotti alle sole proteine di superficie H ed N. Questo tipo di prodotti è risultato più tollerato.

Esiste anche un vaccino antinfluenzale omeopatico. Si tratta dell’oscillococcinum, che si assume da settembre a marzo con una dose a settimana, passando ad una dose ogni 8 ore, per 24 ore, in caso di primi sintomi dell’influenza, e ad una dosa mattino e sera per quattro giorni quando i sintomi sono evidenti. E’ venduto in globuli, che si sciolgono sotto la lingua.

I benefici

Il vaccino contro l’influenza, secondo i dettami del Ministero della Salute, serve a prevenire la patologia influenzale e le complicanze della malattia. In effetti non dobbiamo dimenticare che spesso all’influenza sono associate varie complicazioni, che si manifestano soprattutto a livello respiratorio e sono determinate da delle sovrainfezioni batteriche.

Ci possono essere anche delle malattie croniche, come il diabete, patologie che interessano l’apparato cardiovascolare o respiratorio. Il vaccino dovrebbe proteggere dai rischi che sono connessi all’influenza associata a queste patologie.

La protezione data dalla vaccinazione è stimata intorno al 70-90%. Inoltre il vaccino contribuisce all’interruzione della catena epidemiologica dell’infezione e di conseguenza viene ridotto anche il tasso di ospedalizzazione.

Le controindicazioni

Le controindicazioni al vaccino devono essere oggetto di particolare valutazione da parte del medico. Ad esempio non si dovrebbe portare avanti la somministrazione a persone che siano ipersensibili alle proteine dell’uovo o ad altri componenti.

L’unica eccezione in questo senso potrebbe essere rappresentata da una considerazione attenta del rapporto fra rischi e benefici e dalla possibilità di ricorrere, in caso di necessità, alla chemioprofilassi con agenti antivirali. La somministrazione non va effettuata nel caso in cui si abbia la febbre.

Il vaccino antinfluenzale in gravidanza non costituisce controindicazione. Ci sono diversi studi scientifici che dimostrano i benefici della vaccinazione, per evitare che l’influenza venga trasmessa al bambino.

Non costituisce controindicazione nemmeno l’allattamento, perché quest’ultimo non interferisce sulla risposta immunitaria.

Gli effetti collaterali

Gli effetti collaterali del vaccino antinfluenzale comprendono soprattutto reazioni locali, che interessano il punto in cui è stata effettuata l’iniezione. Si possono manifestare rossore, gonfiore, oltre che dolori articolari e muscolari. In genere però queste reazioni sono di breve durata.

Le reazioni avverse gravi, come per esempio quelle neurologiche, sono piuttosto rare. Lo stesso discorso vale per gli effetti collaterali cardiovascolari, come pericardite e vasculite. In seguito alla vaccinazione si possono manifestare cefalea, neuropatia, encefalopatia.

Fra gli effetti gastrointestinali c’è il vomito, fra quelli oftalmici visione confusa e infiammazione oculare. Inoltre è da tenere presente che la vaccinazione è stata associata anche a febbre, malessere, brividi, stanchezza, sudorazione, nevralgia, agitazione, reazioni allergiche.

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Lun 21/10/2013 da in

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