Vaccini per vacanze esotiche: consigli di prevenzione

I vaccini per vacanze esotiche, con gli appositi consigli di prevenzione, devono essere fatti per proteggersi, se ci si reca in Paesi a rischio.

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    I vaccini per vacanze esotiche, con i consigli di prevenzione, sono indispensabili per chi decide di partire per una meta straniera, dove si possono contrarre delle malattie che spesso non sono conosciute nel nostro Paese. Per questo è importante essere ben informati, non solo riguardo alle condizioni sanitarie del Paese che si intende visitare, ma anche ai trattamenti di profilassi che dobbiamo seguire. Per ottenere il visto d’accesso in alcuni Paesi sono previste delle vaccinazioni obbligatorie. Scopriamo insieme a quali vaccini dovremmo essere sottoposti in caso di una vacanza esotica.

    1. Febbre gialla

    E’ un’infezione trasmessa dalle zanzare, tutt’ora presenti in alcune zone dell’Africa e in alcune regioni del Sud America. Dovrebbero essere vaccinati tutti gli individui con più di 9 mesi di età. Chi decide di stabilirsi in un Paese in cui la malattia è diffusa dovrebbe ricevere un richiamo del vaccino dopo 10 anni. Dopo la somministrazione del vaccino viene rilasciato un certificato internazionale di vaccinazione, che diventa valido dopo 10 giorni dal momento in cui inizia l’efficacia del vaccino e rimane valido per 10 anni.

    2. Tetano

    La vaccinazione antitetanica è obbligatoria in Italia, dove vengono vaccinati tutti i bambini. Non fornisce un’immunità permanente, per cui il richiamo è consigliato per i viaggi in zone in cui è più alto il rischio della malattia, come l’Africa, l’India, la Cina e il Medio Oriente.

    3. Epatite A

    L’epatite A si trasmette per via oro-fecale. Il virus responsabile è HA Virus. E’ presente ovunque, compresi i Paesi occidentali e anche l’Australia e gli Stati Uniti sono considerati a rischio. Il vaccino è somministrato in due dosi, a distanza di 6-12 mesi l’una dall’altra.

    4. Colera

    Per quanto riguarda il colera, non è richiesta obbligatoriamente la vaccinazione (tranne che per il Madagascar), perché considerata poco efficace (fornisce solo il 66-67% della protezione per 2 anni contro alcune forme più significative). E’ importante, però, prestare attenzione all’igiene personale e all’assunzione di acqua ed alimenti. Il rischio di contrarre la malattia è molto basso.

    5. Poliomielite

    La poliomielite si può contrarre in alcuni Paesi come Cina, India, Africa sud sahariana, Perù e Bolivia. La vaccinazione è obbligatoria nel nostro Paese per i bambini e può essere ripetuta se ci si reca in un Paese a rischio.

    6. Rabbia

    La rabbia è una gravissima malattia trasmessa dagli animali ed è diffusa ovunque. La vaccinazione è consigliata a chi, recandosi in altri Paesi, si trovi ad interagire con gli animali.

    7. Meningite

    La meningite è soprattutto diffusa in Brasile, ma il vaccino non protegge da tutte le diverse specie di meningococchi che possono provocare la patologia. Infatti ogni vaccino è specifico per una singola specie. Esistono tre tipi di vaccini: il C, il B e il tetravalente A, C, W135, Y. Devono essere somministrati obbligatoriamente ai bambini tra 13 e 15 mesi e agli adolescenti che non hanno ricevuto in precedenza l’immunizzazione. Il vaccino tetravalente si può fare dai 2 anni ai bambini che non hanno effettuato la vaccinazione contro il tipo C e agli adolescenti tra 12 e 16 anni vaccinati in precedenza contro il tipo C.

    8. Epatite B

    L’epatite B è una malattia causata dal virus HBV. Si trasmette attraverso il sangue e ad altri fluidi corporei. La trasmissione avviene anche per via sessuale. Esiste un vaccino efficace che induce un’immunità anche duratura. E’ somministrato in 3 dosi. Dopo la prima, la seconda viene fatta a uno o 2 mesi di distanza e la terza dopo 6 mesi.

    9. Tubercolosi

    La tubercolosi è diffusa in molti Paesi in via di sviluppo. La vaccinazione è raccomandata in caso di lunghi soggiorni, perché il rischio è direttamente proporzionale all’intensità dell’esposizione. E’ necessario vaccinarsi almeno 2 mesi prima del viaggio.