Vaccini in Italia: coperture sotto la soglia di sicurezza

Vaccini in Italia: coperture sotto la soglia di sicurezza
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    vaccini in italia

    I vaccini in Italia sono sotto la soglia di copertura, che potrebbe assicurarci la sicurezza. Secondo i dati che sono stati comunicati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute e che riguardano i bambini nati nel 2013, ci sarebbe in corso la tendenza ad essere vaccinati sempre di meno, sia per ciò che concerne i vaccini obbligatori che per quelli raccomandati. Appaiono preoccupanti soprattutto i dati che riguardano le vaccinazioni contro il morbillo e la rosolia. Si è appurato, infatti, che nel corso di 2 anni le coperture sono scese dal 90,5% all’85,3%.

    Il nostro Paese, quindi, non starebbe agendo al meglio, per rispettare il piano stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e che riguarda l’eradicazione di queste malattie. L’OMS ha già richiamato l’Italia al rispetto di queste linee guida, ma, nonostante ciò, in Italia il morbillo e la rosolia, oltre che la parotite, possono essere considerate ancora patologie a rischio diffusione.

    Le uniche eccezioni in tema di vaccinazione sono quelle che riguardano il pneumococco e il meningococco, che sarebbero aumentate del 3,6% e dell’1,5%. La Toscana si trova al primo posto nell’adottare le misure preventive contro il diffondersi della meningite. Per quanto riguarda l’antipolio, invece, soltanto 6 regioni sono sopra la soglia.

    Si tratta di Piemonte, Lazio, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sardegna, dove si arriva a superare il 95%. Per l’epatite B, l’Italia si attesta in media ad una quota del 93,2%.

    Gli esperti confermano che, proprio a causa di questo calo delle vaccinazioni, potremmo correre il rischio che si sviluppino dei focolai epidemici anche per malattie che sono sotto controllo. Inoltre potrebbero ricomparire delle patologie che si considerano ormai non più circolanti nel nostro Paese.

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