Vaccinazione antinfluenzale: tutti i soggetti esentati dal pagamento

Vaccinazione antinfluenzale: tutti i soggetti esentati dal pagamento
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    Influenza

    Precisiamo quanto già descritto a proposito del vaccino antinfluenzale, una pratica questa che coinvolge milioni di persone nella sola Italia, regolata, in fatto di dispensa gratuita del farmaco, da precise disposizioni ministeriali che ne dettano le indicazioni. Stante l’importanza dunque di questa pratica medica e l’estensione e l’attenzione che ne è stata data sopratutto negli ultimi tempi, esiste una vera e propria regolamentazione che possa orientare i cittadini.

    Dispensa gratuita del vaccino

    Il competente Ministero del Welfare e della Salute ha elencato le categorie di pazienti che avranno diritto al vaccino in modo gratuito, fra questi anziani dai 65 anni in su, bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da: malattie croniche dell’apparato respiratorio, malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite, diabete mellito e altre malattie metaboliche, malattie renali con insufficienza renale, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, tumori, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici, patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari).

    Si aggiungono alla lista, sia bambini che adolescent, costretti ad assumere per lungo tempo dosi terapeutiche di acido acetilsalicilico ( Aspirina ), in questi soggetti il rischio è quello di poter andare incontro a Sindrome di Reve, parrebbe infatti che in età pediatrica, coloro che assumono dosi massicce di aspirina e contraggono contestualmente una sindrome influenzale, si potenzierebbe l’azione determinando un vero e proprio avvelenamento per via degli effetti che l’acido acetilsalicilico avrebbe, depositandosi, a livello epatico con la conseguenza di assistere a diverse manifestazioni anche gravi, compreso il coma fino alla morte.

    Sono dispensate inoltre dal pagamento del vaccino anche le donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza che coincida con l’inizio dell’epidemia, così come esclusi da ogni partecipazione economica saranno i pazienti di strutture sanitarie pubbliche o private la cui degenza corrisponda, per numero di giornate, a quelle previste dalle disposizioni governative in fatto di esenzioni, compresi gli operatori sanitari di pubblica assistenza o coloro che si prendono cura di soggetti infermi laddove l’influenza rappresenti grave rischio alla propria salute.

    Per i lavoratori nei servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori che rispondano a questi requisiti, la vaccinazione sarà offerta gratuitamente, esempio, Forze di polizia e Vigili del fuoco.

    Rientrano nell’esenzione anche altre categorie ritenute socialmente utili, ma in questo caso a regolamentare la materia provvedono appositi regolamenti della regione d’appartenenza.

    Infine, è fatta raccomandazione alla vaccinazione a quelle categorie di lavoratori come allevatori, addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi. macellatori e vaccinatori,veterinari pubblici e libero-professionisti.

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