Ustioni: in Europa sono la quarta causa di morte

Ustioni: in Europa sono la quarta causa di morte

dati in effetti sono allarmanti ,basti pensare che nel 2004 in Europa sono morti a seguito di ustioni 1

da in News Salute, Primo Piano, ustioni
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    Incendio

    Le ustioni, nonostante il nuovo trattamento terapeutico riservato a queste a volte gravi lesioni, rappresentano in Europa la quarta causa di morte nei bambini; un dato questo spaventoso e che ci palesa non solo la gravità delle conseguenze che possono determinarsi a seguito di un’ustione, ma anche la scarsa attenzione che troppe volte porta gli adulti nel controllo dei minori. Il dato riguardo l’enorme casistica di ustioni nel Vecchio Continente è stato reso noto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Gli stessi medici pongono il dito sull’esigenza di dotarsi di adeguate strutture sanitarie per il trattamento delle ustioni, per non contare il ruolo della prevenzione nell’evitare gli incidenti, molti anche domestici, su questi gravi problemi che possono verificarsi. Intanto il grido d’allarme è stato lanciato dal Prof. Roberto D’Alessio, Direttore del Centro Grandi Ustioni Ospedale Cardarelli di Napoli che ci informa di come, “In Italia si deve fare ancora molto sul tema della prevenzione e dell’informazione. È indispensabile sensibilizzare sulla precauzione degli infortuni nei bambini, soprattutto creando ambienti più sicuri. I sistemi sanitari dovrebbero sostenere politiche per la sicurezza che conducano ad ambienti fisici e sociali più adeguati. Le strutture in Italia sono circa 20, ma i posti letto spesso non riescono a coprire il fabbisogno.

    Il nostro lavoro è una guerra contro il tempo – ha aggiunto il Prof. D’Alessio – e contro le diverse complicanze che si possono instaurare, in mezzo c’è il paziente al quale quotidianamente, oltre a lunghe e dolorose medicazioni, è necessario somministrare incessantemente dosi di fiducia perché combatta strenuamente questa battaglia”.

    I dati in effetti sono allarmanti ,basti pensare che nel 2004 in Europa sono morti a seguito di ustioni 1.700 fra bambini e adolescenti, ma particolare attenzione bisogna prestare anche al fatto che generalmente a seguito di gravi ustioni si resta inabili o invalidi per tutta la vita. La casa, paradossalmente, anche riguardo le ustioni, è un luogo poco sicuro, ma se si attuassero i principi ispiratori del professore D’Alessio, almeno nove vite su dieci si potrebbero salvare.

    Come? Con misure sull’installazione di allarmi antincendio, meccanismi per la regolazione della temperatura dell’acqua calda, dispositivi di sicurezza per accendini. Iniziative di pronto soccorso adeguate e cure mediche di qualità sono poi necessarie per assicurare i migliori risultati per la riabilitazione fisica e psicologica.

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