Ustioni e ferite: cura con le cellule staminali

Ustioni e ferite: cura con le cellule staminali

La medicina rigenerativa, l’utilizzo delle cellule staminali adulte è il vero futuro per la cura delle lesioni cutanee, delle ustioni e delle ferite, per garantire la ricostruzione dei tessuti danneggiati

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    Ustioni, cura con le cellule staminali

    Le ustioni, le ferite e le lesioni cutanee si curano anche grazie alle cellule staminali, sfruttando le proprietà dei fattori rigenerativi dell’organismo. La ricerca fa costantemente progressi in questo campo e garantisce costanti aggiornamenti e perfezionamenti sull’impiego delle cellule staminali adulte. Negli Stati Uniti, pionieri in molti campi, è già stato sperimentato un nuovo sistema per curare le ustioni cutanee.

    Un sistema davvero inovativo, quello sperimentato oltreoceano per trattare le ferite e le ustioni: si tratta di una “pistola-spray”, che spara le cellule staminali sulla pelle ustionata. Le cellule staminali vengono prelevate da un lembo di pelle sana del paziente, anziché essere coltivate in laboratorio, e dopo essere state miscelate in una soluzione specifica, vengono spruzzate sulla parte lesa, accelerando la guarigione.

    Ogni progresso scientifico è da apprezzare, ma sempre con le dovute cautele, come sottolinea anche un esperto, il professor Alfredo Borriello, chirurgo plastico e dirigente dell`Unità operativa di chirurgia plastica dell`Ospedale Pellegrini di Napoli. “Una notizia interessante, ma va accolta con cautela. Andrebbero verificate le modalità di prelievo e di trattamento delle cellule che comunque devono essere rigorosamente del paziente.

    Ho qualche dubbio sul mezzo della pistola-spray come metodologia anche se la ricerca procede a passi da gigante e qualsiasi innovazione va tenuta d`occhio.”

    Nella struttura napoletana proseguono con successo i protocolli di medicina rigenerativa e ricostruttiva basati sulle cellule staminali adulte. Due le strategie messe in atto dagli esperti partenopei: le applicazioni dei fattori di crescita estratti dal sangue del paziente stesso, purificati in laboratorio e utilizzati sulle lesioni a recupero lento, come le ulcere vascolari, diabetiche, le piaghe da decubito; le staminali prelevate da grasso corporeo in genere utilizzato in chirurgia estetica nelle operazioni di “lipofilling“, cioè di riempimento, ora invece impiegato per mettere a punto efficaci trattamenti curativi per le lesioni da radiazioni e da traumi.

    La tecnica di utilizzo delle cellule staminali è stata progressivamente perfezionata: sono stati migliorati alcuni parametri, come la concentrazione dei fattori piastrinici prelevati dal sangue, che è 5/6 volte maggiore di quella iniziale, con il risultato che i gel che impiegati sono più attivi e immediati nell’azione.

    “Considero le staminali adulte una grossa scommessa sul futuro. Permettono davvero alla medicina di essere sempre meno interventistica e più rigenerativa, cioè capace di sfruttare le risorse già naturalmente presenti nell’organismo” ha aggiunto il chirurgo napoletano.

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