Uomo tetraplegico muove il braccio meccanico con la forza del pensiero

Uomo tetraplegico muove il braccio meccanico con la forza del pensiero

La scienza ha conquistato un altro obiettivo: un uomo tetraplegico è riuscito a muovere il braccio meccanico con la forza del pensiero

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    Un tetraplegico e il braccio meccanico

    Negli Stati Uniti, la scienza e la tecnologia hanno dato nuova speranza a un uomo tetraplegico, che è riuscito a muovere un braccio meccanico con la sola forza del pensiero. Il protagonista di questa esperienza senza precedenti, a Pittsburgh, in Pennsylvania è Tim Hemmes, costretto all’immobilità dopo un incidente nel 2004.

    Tutto merito di un progetto da 100 milioni di dollari finanziato dal dipartimento di difesa americano. Un percorso durato un mese, quello dell’uomo statunitense tetraplegico, al quale è stato impiantato un chip nella corteccia motoria, in grado di decodificare le onde emesse dal cervello e tradurle in impulsi, veri e propri comandi, per il braccio meccanico.


    Esperimento riuscito con successo, che, secondo i ricercatori Usa, apre la strada a nuove ricerche e sperimentazioni su soggetti tetraplegici, per dare loro nuove speranze di movimento e autonomia.

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