Uomini e chirurgo estetico

Uomini e chirurgo estetico

L'eta' media e' quella che va dai 40 anni ai 50, un momento delicato per gli adulti, maschi, che si trovano a fare i conti con modelli come George Cloonney, ed e' proprio a quest'ultimo che la maggior parte si ispira

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    Sono tanti e non si vergognano ad ammettere di avere fatto qualche ritocchino: sono i 40/50 enni dell’epoca moderna, che di fronte a modelli televisivi “imbalsamati” nella loro giovanile etate, decidono che, per forza o per amore, anche loro hanno diritto di essere eterni fanciullini. Quale la soluzione? La chirurgia estetica: ovvio!

    L’eta’ media e’ quella che va dai 40 anni ai 50, un momento delicato per gli adulti, maschi, che si trovano a fare i conti con modelli come George Clooney, ed e’ proprio a quest’ultimo che la maggior parte si ispira.

    I maschi italiani
    vanno piu’ spesso di quanto non si creda dal chirurgo, e chiedono di assomigliare ad attori, star, personaggi famosi, rinunciando alla espressivita’ personale, ma guadagnando in bellezza standard.

    Il 10% degli interventi estetici di un chirurgo e’ per uomini che sono insoddisfatti di se stessi, ai quali si aggiungono poi il 10% di uomini omosessuali, che addolciscono i lineamenti, per un totale del 20% degli interventi sul sesso maschile.

    I dati sono stati distribuiti in corso di Congresso al SIME, dove il chirurgo estetico Giovanni Salti, ha descritto lo stile del maschio italiano del 21° secolo: dai 30 ai 40 anni e’ di moda il tipo ‘palestra-discoteca’; dai 40 ai 50 anni invece usano il chirurgo estetico i manager ed i professionisti; infine gli omosessuali che vogliono mantenere la loro mascolinita’ e quelli con piu’ attitudini ‘trans-gender’, e infine gli omosessuali con Hiv (SIME).

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