Unghie: l’onicotecnico

Unghie: l’onicotecnico

Le unghie sono composte principalmente da cheratina, sono formate come lamina, che dalla matrice cresce e si sviluppa, per allungarsi fino all'estremità delle dita con la funzione di proteggerle

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    Onicotecnico

    L’onicotecnico è richiesto, molto richiesto, figura professionale relativamente nuova nell’ambiente dell’estetica è richiesto perché sempre più donne hanno capito che dalla bellezza delle mani si deduce la cura che una persona ha di se stessa, e perché a differenza del passato, anche chi svolge lavori mascolini o poco delicati ha il piacere di curare con attenzione il proprio aspetto, cominciando dalle mani e dalle unghie.


    Il mercato dell’estetica
    richiede molti tecnici di questo settore, si tratta di persone che hanno competenze professionali precise, hanno frequentato corsi di studio e di specializzazione che hanno consentito loro di occuparsi non solo dell’unghia in sè, come evidente parte delle dita, ma anche conoscono con precisione come mai le unghie dal punto di vista organico e fisiologico possono rovinarsi e come si può fare perché si mantengano in salute e siano belle.

    L’onicotecnico studia le applicazioni che possono essere adatte alla mano della persona che decide di decorarsi: si tratti di una unghia artificiale dall’aspetto del tutto naturale, si tratti di decalcomanie o di colorazioni, il tecnico predispone l’applicazione in modo che sia coerentemente adatta alla fisiologia della nostra mano, in modo che non procuri allergia e specialmente in modo che non causi la sofferenza della parte ungueale naturale, la base su cui si va a applicare la decorazione.

    Le unghie moderne sono fatte di tante applicazioni: chi decide per il disegno con vernici e smalti, chi decide invece per il piercing o le pailettes, il metallo, il diamantino o la plastica, decorarsi le mani a partire dall’unghia è un vezzo che comincia fin da adolescenti e che non passa più.

    L’unghia è viva, non è un accumulo di cellule non vitali, si tratta di una porzione a composizione cheratinica laminare, che è costituita da una parte rigida e lamellare e da una matrice molle che ne costituisce la base da cui cresce e si allunga.

    La lamina non è staccata dalla pelle del dito, ma attaccata grazie a un sottile strato sottoungueale che è chiamato letto. L’iponichio è circondato lateralmente dal perionchio, e alla parte più delicata corrisponde la matrice germinativa.

    Se la matrice produce irregolarmente la lamina, l’unghia crescerà con curvature, con gobbe, con striature, che distinguono diversi elementi di sofferenza dell’organismo, che sono comunicati così, che si riflettono in questo modo sull’unghia.

    L’unghia è composta di cheratina, ma nel caso in cui soffra non si potrà dire che è libera ed esente per poter essere trattata a piacere: ogni trattamento estetico è predisposto da un adeguato stato di salute dell’unghia stessa.

    L’unghia in quanto all’estremità del dito ha la fondamentale funzione, oltre che estetica, di proteggere le dita dalle botte, dalle ferite, dai traumi, a base proteica e semirigida serve per fare in modo che l’estremità del nostro dito sia più al sicuro: pensiamo solo a quanto male potrebbe fare una martellata diretta su una parte ossea che non sull’unghia.

    L’unghia non è solvente per cui può essere immersa in acqua o in altre sostanze eccetto negli acidi agressivi: le unghie crescono con una velocità che va da uno a tre millimetri al mese, anche se molto dipende dallo stile alimentare e dallo stato di salute della persona, come dicevamo prima.

    Le immagini sono tratte da La Tangerina

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