Una giornata per i malati di Osteoporosi

Una giornata per i malati di Osteoporosi
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    Un donna su tre ne e’ colpita a partire dalla menopausa e la malattia spesso raggiunge stadi avanzati di degenerazione ossea che rendono invalida la persona malata.
    Il Ministero della Sanita’ di fronte ai dati medici sconcertanti relativi all’Osteoporosi, dal 1996 ha lanciato una iniziativa che ogni anno si ripete con sempre maggiore consenso: “La giornata dedicata alla prevenzione dell’Osteoporosi”.

    Sono sempre piu’ le Associazioni e le Fondazioni che aderiscono alla giornata partecipando con i loro materiali informativi e con il loro progetto di prevenzione, ad esempio quest’anno AILA, ha deciso di dare a possibilita’ alle donne di effettuare la Mineralometria Ossea Computerizzata, per misurare la densita’ della massa ossea, mentre la F.I.R.MO ha messo a disposizione i suoi medici per delle consulenze gratuite, e cosi’ tante altre, che hanno partecipato alla giornata contro la degenerazione ossea tenutasi ieri in tutte le principali piazze italiane.
    Quello che accomuna questi specialisti impegnati nella promozione della salute, in particolare in questo caso delle donne, e’ lo scopo importante di arrivare a comunicare alle signore che hanno superato la menopausa, che la prevenzione della Osteoporosi si basa principalmente su due fattori: da un lato su una alimentazione ricca di calcio e sulla disponibilita’ della vitamina D, che si ha solo grazie all’effetto sulla pelle del sole, e dall’altro su una monitorizzazione continua dello stato delle ossa, specialmente laddove esiste una probabilita’ alta, per via di un insieme di fattori di incidenza, di ammalarsi di degenerazione ossea.
    Le ossa colpite dall’Osteoporosi si “sgretolano” materialmente perdendo gran parte della loro componente minerale e proteica; le ossa cosi’ indebolite sono soggette a traumi da rottura e a deformazioni (microdeformazioni).
    Nonostante esistano vari tipi di Ospeoporosi la giornata dedicata alla malattia si e’ tendenzialmente concentrata sulle donne in post-menopausa, che sono colpite dal tipo di Osteoporosi piu’ comune e piu’ frequente.
    Essa si manifesta inizialmente con una degenerazione delle ossa della colonna e/o delle ossa delle gambe, da cui i tipici problemi di schiacciamento delle vertebre e le rotture del femore e dell’anca. In seguito possono anche essere colpite le zone del polso, della caviglia e dell’osso sacro.

    A causa della debolezza dello scheletro e a causa anche del dolore che colpisce le zone malate, quando esso si presenta, la persona che soffre di Osteoporosi tendenzialmente inizia ad assumere delle posizioni di adattamento, che da una parte permettono una condotta di vita quasi normale, ma dall’altra danneggiano l’apparato muscolo – scheletrico irreparabilmente, con danni permanenti e progressivi.
    Il dolore da Osteoporosi e’ caratterizzato da continuo indolenzimento della zona dorso-lombare che diventa acuto nei momenti in cui il malato cambia posizione o si mette in moto, mentre diminuisce con il riposo. I malati di Osteoporosi pero’ spesso aggiungono al dolore di questa malattia anche il dolore causato dalle cattive posture e dalle conseguenti artosi, per cui si puo’ tranquillamente consigliare alle donne colpite da dolori continui sia in riposo che in movimento, di effettuare il test per verificare la pesenza di una eventuale degenerazione ossea, al fine da escludere la patologia dalle cause di questo dolore.

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