Una donna di 42 anni può camminare grazie ad uno scheletro robot

Una donna di 42 anni può camminare grazie ad uno scheletro robot

Una donna di 42 anni, Amanda Boxtel, è la testimonial di un’invenzione fantastica: lo “scheletro robot”, il quale ha permesso a questa giovane donna di camminare nuovamente

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    Grazie ad uno scheletro robot esterno, una donna di 42 anni, Amanda Boxtel, può finalmente tornare a camminare. Dopo 19 anni bloccata in una sedia a rotelle finalmente la signora Boxtel può muovere, nuovamente, i suoi arti inferiori. Grazie a questo esoscheletro, o “scheletro robot”, i paraplegici possono alzarsi dalla carrozzella, muoversi, stare in piedi e camminare.

    In cosa consiste questo “miracolo” della ricerca? Si tratta di un esoscheletro costituito da due “ossa” leggere in acciaio e carbonio applicate agli arti inferiori del paziente, caratterizzate da dei sensori che leggono il movimento; poi all’interno di un piccolo zainetto si trovano le batterie agli ioni di litio, che hanno una carica di sei ore (dopo di che è necessario ricaricarle); ed in inoltre due stampelle. Tutto ciò rappresenta lo scheletro robot, creato dagli studiosi che lavorano nei laboratori di Berkeley in California. La signora Amanda Boxtel, prima dell’incidente che l’ha costretta su una sedia a rotelle era una giovane sportiva, amante dello sci e della danza; il 27 febbraio del 1992 è vittima di un incidente, proprio sulle piste da sci, che le causa una lesione midollare. Nonostante ciò non si è mai arresa, fino a che non diventa testimonial di questo miracolo della tecnologia, tanto da prestare la sua storia ed il suo volto, al Salone Internazionale delle Tecnologie di Londra per far conoscere questo fantastico strumento.

    Amanda Boxtel non si è mai arresa, ed ha continuato a fare sport ed a viaggiare nonostante la sua condizione; ma quando nel 2010, le è stato proposto di provare e di testare le gambe elettroniche, si è resa subito conto che il suo sogno di camminare nuovamente si stava realizzando.

    L’invenzione dello scheletro robot, inizialmente, era destinata a scopi militari. Infatti, gli studiosi della Berkeley, avevano creato un “aiuto supplementare” per i marines americani impegnati, in territori difficili, che dovevano trasportare dei carichi molto pesanti, affrontando salite difficili e ripide. Grazie a quest’invenzione, che fu chiamata Hulc, ovvero Human Universal Load Carrier, i soldati potevano portare pesi superiori ai 60 chili in spalla. Visto l’importante aiuto di questo strumento, la Berkeley Bionics comprò il brevetto, ed iniziò insieme ad altri studiosi dell’Università di utilizzare questa invenzione per scopi clinici, e poter aiutare i numerosi pazienti, che come la signora Amanda Boxtel, hanno il desiderio di camminare nuovamente.

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