Una “crociera” speciale per i piccoli malati del Gaslini

Una “crociera” speciale per i piccoli malati del Gaslini

Una crociera tutta speciale quella che ha coinvolto i giovani pazienti Gaslini di Genova: 5 giorni a borgo di Nave Italia, con medicoe animatori, per un percorso di crescita e autostima

da in Bambini, Malattie, Psicologia
Ultimo aggiornamento:

    La crociera per i piccoli pazienti del gaslini

    La Nave Italia, il Brigantino a vela più grande del mondo dedicato al recupero delle persone affette da disagio fisico e psichico, oggi rientra in porto con a bordo il suo equipaggio di piccoli marinai d’eccezione: un gruppo di pazienti pediatrici in cura presso l’Istituto Giannina Gaslini. 5 giorni per una crociera tutta speciale, a bordo di un veliero di 61 metri dedicato, grazie all’iniziativa dello Yacht Club Italiano, della Marina Militare e della fondazione Tender To Nave Italia, al recupero delle persone affette da disagio fisico e psichico.

    Sono esattamente 13 i ragazzi, affetti da patologie endocrinologiche croniche, che dalle corsie del Gaslini sono passati al ponte di Nave Italia, per un’esperienza unica di navigazione lunga cinque giorni, iniziata il 29 giugno e terminata oggi.

    Questo progetto, coordinato dalla Dott.ssa Natascia Di Iorgi, ricercatore per il Centro di Endocrinologia della Clinica Pediatrica, ha previsto che, attraverso il gioco e le attività di bordo, i piccoli partecipanti riuscissero a ritrovare maggiore stima di sé e la valutazione scientifica, mirata a misurare i miglioramenti ottenuti dai ragazzi nella loro autostima, a breve e a lungo termine. A bordo, oltre ai giovani pazienti, l’equipaggio della Marina Militare, un medico, un’infermiera e un gruppo di animatori esperti in attività teatrali, che hanno coinvolto i ragazzi in performances particolari.

    Le malattie endocrine sono tra le principali cause di mortalità infantile; i progressi scientifici hanno consentito, oggi, di avere a disposizione moderne tecniche microchirurgiche, che hanno permesso di migliorare notevolmente le probabilità di guarigione e hanno ridotto l’incidenza delle eventuali conseguenze neurologiche. Sempre più numerosi i casi con esito positivo, di conseguenza sono sempre più adulti che, per inserirsi al meglio nella società, hanno bisogno di acquisire un buon livello di autostima, autocoscienza e indipendenza.

    Immagine tratta da: www.uai.it

    381

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BambiniMalattiePsicologia
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI