Una consolle tecnologica per i piccoli pazienti

Una consolle tecnologica per i piccoli pazienti

La tecnologia "ludica" arriva tra le corsie degli ospedali per regalare ai piccoli pazienti svago, divertimento e intrattenimento: una consolle tecnologica ricca di attività imperdibili

da in Bambini, News Salute, Ospedali
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    Nuova consolle per i bambini in ospedale

    La degenza tra le corsie di un ospedale non è sicuramente un’esperienza piacevole o entusiasmante, soprattutto per i più piccoli: per rendere la loro quotidianità ospedaliera meno penosa e arricchirla di stimoli nuovi arriva un supporto tecnologico unico, uno strumento digitale su misura per loro. Si tratta di un’innovativa consolle, un concentrato di tecnologia studiata per i piccoli pazienti.

    Un piccolo gioiello digitale, che è già stato sperimentato con successo nel reparto di Cardiochirurgia Pediatrica del Policlinico Universitario Federico II di Napoli e presso dil reparto di Pediatria dell’Ospedale Cardarelli, sempre nel capoluogo campano. Il supporto tecnologico, promosso da Isola dei Ragazzi Educationale, Associazione impegnata nella promozione di iniziative di formazione culturale rivolta ai giovani, e si chiama Parco di Link/Hospital.

    Link, il divertente protagonista dell’animazione della consolle, guida il piccolo visitatore alla scoperta del suo parco, ricco di aree interattive e contenuti di vario genere, pensati e studiati appositamente per i bambini e i ragazzi, di età compresa tra i 5 e i 14 anni.

    Basta sfiorare il modernissimo schermo touch screen per entrare in un mondo quasi virtuale, scegliendo in quale attività cimentarsi: dai film, “spezzettati” in mini capitoli in modo da adattarli alle cure e alle esigenze ospedaliere, giochi e intrattenimento le sorprese non mancano.

    Un amico fatto di chip, colori e tecnologia, in grado di rendere più vivibile, umano e sopportabile l’ambiente ospedaliero “dal punto di vista terapeutico queste iniziative ottimizzano e sdrammatizzano i tempi di permanenza sia prima dell’intervento sia nella ripresa post-operatoria” sottolinea il professor Vosia, primario di Cardiochirurgia.

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