Un piccolo killer ha provocato tre morti misteriose

Un piccolo killer ha provocato tre morti misteriose

Negli Stati Uniti sono morti tre giovani, a causa di un piccolo killer: l’ameba

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    killer morti misteriose

    Negli Stati Uniti un piccolo killer ha provocato, pochi giorni fa, tre morti apparentemente misteriose. La cosa certa è che tutte e tre le persone erano state a contatto con l’acqua: di lago e salata proveniente da una bomboletta spray per il trattamento della sinusite. Inoltre la giovane età delle vittime fa capire quanto sia pericolosa il motivo che ha causato il decesso: giovani di 16, 9 e 20 anni.

    La ragazza di 16 anni aveva appena fatto una nuotata in un lago della Florida, uscita dall’acqua muore poco dopo. Il giovane di 9 anni, durante un soggiorno in un campeggio estivo della Virginia, fa un bagno in un lago, e dopo malori durati una settimana, il decesso. Il terzo ragazzo, di 20 anni, essendo affetto da sinusite ha utilizzato, come tante altre volte, la bomboletta spray inalando il liquido al suo interno, che secondo gli specialisti dovrebbe essere acqua distillata o bollita, cosa che non è stato così dato che si trattava di acqua del rubinetto. Quindi in ogni caso i giovani sono venuti a contatto con l’acqua, e dopo aver effettuato i primi esami gli specialisti hanno scoperto che la causa è stato un piccolo killer: un’ameba, le cui dimensioni possono variare da una decina di micrometri sino a 5 millimetri. Quest’organismo, secondo le statistiche, non causa molti decessi, è molto raro (tre persone circa ogni anno negli Stati Uniti).


    Per scongiurare il problema occorrerebbe effettuare controlli più mirati, soprattutto con l’aumento delle temperature, dato che la crescita e la sopravvivenza dell’ameba dipende da alcune caratteristiche ambientali. In Italia non sembra sia presente l’ameba, ma è presente un altro pericolo molto simile: Ostreopsis Ovata, un’alga dei litorali tirrenici la cui tossicità è simile a quella dell’ameba. Entrambe si trovano nell’acqua, penetrano nell’organismo attraverso le vie respiratorie; la differenza è che l’ameba da queste ultime passa al cervello provocando la morte. Occorre scoprire per quale motivo, nonostante siano venute a contatto con quell’acqua anche altre persone, la morte è sopraggiunta per questi tre giovani.

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