Un nuovo infusore rivoluzionario per il diabete presentato a Roma

Un nuovo infusore rivoluzionario per il diabete presentato a Roma

In base a tutto ciò serve sapere che è stato presentato ad un Convegno medico svoltosi a Roma, un rivoluzionario apparecchio grande come un piccolo cellulare che non si limita a infondere nel paziente la quantità di insulina a lui necessaria, ma fa molto di più, ovvero, è in grado di misurare la glicemia

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    Sappiamo bene che per un diabetico il controllo della glicemia è quanto mai necessario affinché possa essere messo nelle condizioni di misurare l’esatta quantità di glucosio che in quel momento detiene nel sangue al fine di intervenire nel caso in cui i livelli di glicemia fossero troppo alti o troppo bassi.

    Tale condizione è tuttavia avvertibile anche in assenza di apparecchiature elettroniche, sia pure approssimativamente. Resta il fatto però che in pazienti diabetici sottoposti a cure con insulina, è necessario conoscere l’esatto valore della glicemia in quel momento, ma forse è ancor più importante conoscere, poco prima che una ipoglicemia si renda manifesta, essere a conoscenza del sopraggiungere di questa condizione.

    In base a tutto ciò serve sapere che è stato presentato ad un Convegno medico svoltosi a Roma, un rivoluzionario apparecchio grande come un piccolo cellulare che non si limita a infondere nel paziente la quantità di insulina a lui necessaria, ma fa molto di più, ovvero, è in grado di misurare la glicemia fino a 288 volte al giorno e se la glicemia sta calando troppo non si limita ad avvisare il paziente ma anche a bloccare l’infusione di insulina evitando la pericolosa ipoglicemia.

    Tale fatto è ancora più importante la notte quando il paziente dorme e non è in grado di intervenire per stroncare il calo degli zuccheri. Insomma, la regolazione che è capace di condurre Medtronic, questo il nome del dispositivo presentato al Ministro della Salute Fazio, simula le funzioni del pancreas adattandosi alle necessità dell’organismo in maniera quanto più fisiologica possibile.

    Occorre ricordare che l’ipoglicemia in un paziente diabetico, causa di perdita di sensi, convulsioni, coma e nei casi peggiori anche morte, avviene sovente nei diabetici insulino dipendenti e comunque almeno una volta l’anno in un paziente su dieci.

    Interessante il commento del ministro della Salute Fazio, “l’evoluzione tecnologica procede a piccoli passi, non dobbiamo creare false aspettative nei pazienti. In ogni caso le alte tecnologie sono fondamentali, e oltretutto a fronte di un costo iniziale maggiore evitano giorni di ricovero, costituendo alla fine un notevole risparmio. Per questo pensiamo di affiancare ai direttori generali e ai direttori sanitari una figura paragonabile a un direttore di macchina, come nelle navi, che gestisca proprio l’aspetto tecnologico. Nel Patto per la Salute c’e’ inoltre un tavolo per definire l’ottimale utilizzo dei dispositivi medici”.

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