Un digiuno di 74 anni

Un digiuno di 74 anni

Un asceta indiano vivrebbe da 74 anni senza mangiare e bere per 74 anni, può mai essere vero? la scienza non si esprime del tutto e così tutto resta nel mistero

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    L’asceta a digiuno da 74 anni

    Se chiedessimo a qualsiasi medico quanto tempo possa resistere un essere umano senza mangiare e bere, l’intervistato, premettendo che ciò sarebbe strettamente dipendente da diversi fattori, fisici, ambientali, età, salute dell’interessato al curioso test, clima, umidità ambientale etc, finirebbe con l’ammettere che un individuo può resistere senza bere circa una settimana, in certi casi anche meno e senza mangiare circa un mese; sono valori chiaramente approssimativi. Ma se chiedessimo se sia mai possibile vivere in quelle condizioni per anni che risponderebbe?

    Il medico si metterebbe a ridere e farebbe bene, perché non esiste testo scientifico alcuno in grado di asserire che si possa vivere per anni senza alimentarsi e, addirittura senza bere; allora come si spiega il caso di un’asceta indù, tale Prahlad Jani, che ha un’età di 82 anni e che risulterebbe non si alimenta e non beve da ben 74 anni?

    La notizia ha il sapore della bufala mediatica, una sorta di leggenda metropolitana, ma poiché è stato dato risalto alla segnalazione su mezza stampa mondiale, vediamo cosa hanno concluso i ricercatori su questo asceta indiano. Gli ultimi che hanno preso in carico l’anziano signore, che a questo punto potrebbe persino essere immortale,sono un gruppo di medici del Defence Institute of Physiologist and Allied Science (Dipas), un centro di ricerca della difesa, che dopo aver monitorato per lungo tempo l’illustre paziente avrebbero concluso che l’inspiegabile condizione dell’uomo sia dovuta alla tecnica yoga, né più né meno quanto concluso sette anni fa da altri medici che si erano dedicati al caso e che risposero che non disponevano di acquisizioni tali per poter spiegare scientificamente il fenomeno.

    A cercare di fornire una spiegazione per lo meno col piglio della scientificità ci pensa il medico Sudhar Shah che ha studiato a fondo il caso di quest’uomo, il quale specifica che l’asceta che, da ricordare, gode pure ottima salute “sia capace di produrre urina nella sua vescica e poi in base alla sua volontà di rimandarla in circolo. “ Si alimenta delle sue stesse scorie? Spiegazione davvero singolare, segno che nessuno ha capito nulla di questo fenomeno e di fenomeno di tratta visto che l’asceta sostiene di aver ricevuto questi suoi poteri speciali da una divinità all’età di otto anni.

    La tecnica è conosciuta come “breatharianismo” e consiste nel raggiungere con il potere mentale il totale dominio delle proprie funzioni corporee.

    Sarà, anche se è quasi impossibile da capire, perché metterebbe in serio dubbio tutti i cardini su cui si fonda la vita, ma una cosa è certa. Prahlad Jani avrà così risolto il “problema della quarta settimana” non avendo mai avuto bisogno di farsi un giro nei supermercati per fare la spesa e in tempi di crisi ci pare un bel vantaggio….
    Fonte Foto: Ansa

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