Un cuore “difettoso” ora farà vivere una bambina di quattro anni

Un cuore “difettoso” ora farà vivere una bambina di quattro anni

Una bimba americana di quattro anni potrà vivere grazie ad un cuore, proveniente da un piccolo bambino deceduto durante un incidente stradale, considerato da molti “difettoso”in quanto affetto da PFO

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    Una bimba americana di quattro anni potrà vivere grazie ad un cuore, considerato “difettoso” da alcuni specialisti. Il difetto di cui si parla, pervietà del forame ovale (cosiddetta PFO), è lo stesso che poco tempo fa ha costretto il giocatore Antonio Cassano ad un ricovero in ospedale e conseguente intervento chirurgico. Ora, per fortuna, il problema è stato risolto e il giovane può nuovamente giocare a calcio. Questo significa che la PFO nonostante sia considerato un difetto inguaribile, in realtà si può trattare, ritornando a condurre nuovamente una vita normale.

    La bambina, Kallie Finn di quattro anni, era affetta da un grave problema cardiaco, tanto da dover essere sottoposta il prima possibile ad un trapianto di cuore. Quest’ultimo arrivò inaspettatamente presso l’ospedale in cui era ricoverata la piccola, l’Heart Center del Saint Louis Children’s Hospital, e proveniva da un bambino deceduto durante un incidente stradale.

    Sino a qui niente di anormale ma un evento sfortunato e fortunato allo stesso tempo, una morte che ha ridato una vita. La cosa particolare è che prima di arrivare in questo ospedale il cuore del povero bambino era stato rifiutato proprio perché considerato “difettoso” in quanto affetto dalla patologia genetica PFO.

    Il Professor Pirooz Eghtesady, docente di chirurgia cardiotoracica all’Università di Washington e condirettore del centro del Saint Louis Children’s Hospital ha accettato il cuore riparandolo e trapiantandolo alla piccola Kallie. Ora la bambina potrà vivere senza essere attaccata alla pompa cardiaca e con una percentuale in più di sopravvivenza. Le persone che sono affette da questo disturbo molte volte non ne sono consapevoli, e lo scoprono solo quando un evento o un fattore, come può essere uno sforzo fisico e l’ipertensione arteriosa, provocano dei problemi; allora solo in questi casi si scopre la sua presenza e occorre chiudere il foro con un breve intervento chirurgico, non in anestesia generale, tramite un micro catetere a bisturi elettrico che arriva al cuore da una vena periferica.

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