Ulcera: la dieta giusta

Ulcera: la dieta giusta

L'ulcera, alla stregua di tutte quelle malattie gastriche di natura ipersecretiva, richiede da parte del medico un trattamento farmacologico che non sia tuttavia scevro da un'accurata dieta che preveda, sopratutto, gli alimenti, da evitare nella maniera più assoluta

da in Alimentazione, Dieta, Gastrite, In Evidenza, Malattie, Reflusso gastroesofageo, Ulcera, Dispepsia, Gastroscopia
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    Dieta per ulcera

    Di fronte ad un qualsiasi malessere che riguardi l’apparato gastrointestinale è ovvio che il medico che si trova al capezzale dell’ammalato prescriva allo stesso, oltre alle cure del caso, delle regole di natura alimentare che in taluni casi, possono essere rappresentate da vere e proprie diete da seguire almeno fino a quando i sintomi della patologia non siano scomparsi e si giunga a guarigione, oppure per periodi più lunghi quando ci si trova di fronte a quelle forme croniche che durano nel tempo.

    Parlando di dispepsia, con tutti i problemi ad essa correlati, di gastrite, di reflusso gastroesofageo, fino a giungere alla più temuta ulcera gastro-duodenale, si tende da parte del medico ad istituire una vera e propria dieta, tenendo a precisare però, che più importante ancora degli alimenti che il paziente è autorizzato ad assumere, rivestono quelli che dovrà bandire dalla tavola, alcuni dei quali veramente deleteri nel decorso della malattia o responsabili di scatenare vere e proprie recidive, per non contare il fatto che a questa limitazione va spesso aggiunta tutta una serie di norme di comportamento e igiene di vita da osservare se si vuole giungere ad un quadro di remissione sintomatologica e dunque alla guarigione della malattia.

    Cure efficacissime per ulcera e gastrite

    Oggi, stante la grande esperienza diagnostica che ogni medico s’è fatta negli anni a proposito di patologie al digerente e al sofisticato livello tecnologico raggiunto dalle apparecchiature elettromedicali deputate alla diagnosi di patologie gastriche, è più facile discernere una normale dispepsia da una vera e propria gastrite e della stessa ulcera, tutte patologie per lo più, soprattutto le ultime due, costellate da una sequela di sintomi ben classificabili ma spesso riscontrabili in due diverse patologie che individuano nella ipersecrezione gastrica, per lo più, la base della malattia.

    Sintomi delle malattie ipersecretive gastriche

    Dunque, bruciore alo stomaco nella fase post prandiale, durante il riposo notturno, algie di tipo trafittivo ed a volte violento dello stomaco con risentimento spesso addominale accompagnato da veri e propri spasmi, ricorrenza stagionale dei casi di esacerbazione della sintomatologia, orientano il medico verso una diagnosi di patologia a carico del digerente cui l’esperienza e il ricorso agli strumenti diagnostici, ricordiamo la tanto temuta gastroscopia, riescono, nel volgere di poco tempo, a giungere ad una diagnosi quanto più precisa e sicura..

    Rassicuriamo tutti sul fatto che oggi la moderna farmacologia ha di fatto evitato quasi totalmente,se non in pochi e circoscritti casi, il ricorso al chirurgo per i casi di ulcera, la cimetidina per prima, la ranitidina dopo, gli inibitori della pompa protonica più recentemente, con tutti gli aggiornamenti previsti degli ultimi tempi, sono tutti presidi che in mano ad un medico risolvono al meglio le gastropatie anche le più tenaci.

    La dieta per ulcera e gastrite, compresi bruciori occasionali gastrici

    Ciò non toglie che il ricorso alle diete, esclusivamente raccomandate dal medico, compresi i cibi assolutamente da evitare, restano un importante baluardo per fronteggiare tali patologie. Così come la scrupolosa attenzione riversata ad alcuni farmaci per curare altre patologie, anche quelle che ci sembrano più banali, pensiamo all’occasionale “ mal di testa” , restano accorgimento indispensabile se non si vuol rischiare di peggiorare una patologia al digerente, fino ai casi più drammatici di sanguinamento ed emorragie gastriche, ne consegue che solo il medico è la persona titolata per consigliare o sconsigliare del tutto certi farmaci, potenzialmente gastrolesivi.

    Giungendo alle diete e alle norme dietetiche da applicarsi per queste malattie, si parte dal presupposto che i cibi dovranno avere quella consistenza, in primis, che aiutino durante il passaggio nello stomaco, a neutralizzare i succhi gastrici e mai a stimolarne la iperproduzione.

    Tenuto conto di ciò, constatiamo che il pane, con poca mollica, dunque meglio la crosta, idem per grissini, fette biscottate e biscotti secchi sono gli alimenti che più di altri detengono la capacità di neutralizzare nel possibile l’ipersecrezione acida gastrica. Alimenti quali minestre a base di verdure o relative creme, la pasta con poca salsa di pomodoro, o al burro con olio, purea di patate pur non avendo una capacità neutralizzante gli acidi, per lo meno non partecipano ad un ulteriore secrezione che peggiori la patologia.

    Nella dieta da seguire in caso di ulcera e gastrite, non sono banditi tutti i formaggi, invece, vanno bene, pur se nella giusta moderazione, la fontina, la mozzarella e quei formaggi freschi che non siano fermentati, così come si, alle uova, ma non fritte.

    Si anche alla carne magra, quale vitello, bollita, al forno, arrostita alla griglia e non fritta, si anche al prosciutto che sia magro, sia cotto o crudo. Si assoluto al pesce purchè non fritto.

    Van bene anche ortaggi quali patate, purchè non si friggano, piselli, pomodori purchè spellati e privati dei semi. Per quanto attiene la frutta, evitare gli agrumi, tutti; va bene altri tipi di frutta senza buccia e privata anch’essa dei semi.

    Per quanto concerne le bevande, no a quelle gasate, si a succhi di frutta se non particolarmente concentrati, no alle spremute di agrumi, si al caffè, purchè non si assuma nelle fasi acute della malattia e comunque dopo il pasto e mai a stomaco vuoto e se possibile meglio il caffè a base d’orzo o decaffeinato e non eccessivamente stretto, se parliamo della classica tazzina di caffè.

    I cibi da non assumere

    E’ sconsigliato il pane troppo fresco e poco cotto, idem per quello integrale, così come saranno da evitare tutte quelle minestre dove i legumi e le verdure si presentino interi, ovvio che sono da evitare le spezie e i formaggi fermentati, dunque, no al gorgonzola e al pecorino, solo per citarne due. No alle fritture riferite a qualsiasi alimento, l’olio fritto è abbastanza irritante, così come da evitare sono le carni troppo grasse e la cacciagione ed i salumi in generale a parte il prosciutto magro come visto prima. Da evitare anche lo scatolame e, per i legumi, meglio evitare anche rape, porri, cavolo, cavolfiore, verza, pomodori, asparagi, funghi, insalata, fagiolini, finocchi, barbabietole, cetrioli, melanzane, peperoni, ravanelli, soprattutto se fritti e le verdure in generale assunte crude. No, ancora, alla frutta secca ed a quella fresca rappresentata da uva, datteri, agrumi come detto, castagne, banane, fichi, noci e meglio privilegiare la frutta matura a quella acerba. Così come andranno banditi gli alcolici e ancor più i superalcolici, stessa cosa per le bevande ghiacciate. I dolci sono da evitare sopratutto se a base di cioccolato o cacao.

    Abbiamo citato la stragrande maggioranza degli alimenti consigliati e non, è ovvio che la dieta prescritta dal medico terrà conto delle esigenze di ogni paziente, delle sue preferenze e del suo stato di malattia e lo informerà che, a parte qualche alimento in particolare da bandire per sempre, generalmente in caso di ulcera e gastrite, il ritorno alla normalità, in fatto di normalizzazione dei sintomi e, dunque della dieta, purchè non si abusi mai di alimenti sconsigliati, è un fatto che entra nella prassi più assoluta.

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