Ulcera duodenale: sintomi, cura e dieta

Ulcera duodenale: sintomi, cura e dieta

L’ulcera duodenale si manifesta, fra i sintomi tipici, con un dolore variabile

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    L’ulcera duodenale interessa di solito la parte iniziale del duodeno, anche se può arrivare a coinvolgere differenti strati di tessuto, portando anche alla perforazione. Quella perforata, con la compromissione del peritoneo, è ricorrente, con andamento acuto, nel caso in cui la lacerazione si trovi sulla parete anteriore. Una delle conseguenze in cui si può incorrere è costituita dall’emorragia per l’erosione dell’arte gastro-duodenale. I sintomi del disturbo sono rappresentati da un dolore variabile e dal bruciore. La cura consiste nell’utilizzo di alcuni farmaci: antibiotici, antiacidi, antiulcera. Fondamentale comunque è stare attenti anche all’alimentazione, evitando cibi irritanti.

    I sintomi

    Fra i sintomi dell’ulcera duodenale va annoverato in primo luogo il dolore. Si tratta di una sensazione piuttosto particolare, in quanto all’inizio si può manifestare con un senso di fastidio. Soltanto successivamente comincia a presentarsi come un dolore vero e proprio, che compare in maniera particolare a stomaco vuoto e lontano dai pasti.

    In genere si ha un miglioramento quando si mangia e si è soggetti a delle riacutizzazioni con l’alternarsi delle stagioni. Nei casi di complicazioni, quando avviene la perforazione, specialmente a carico del pancreas, le manifestazioni sintomatiche diventano più violente e il dolore arriva a diffondersi anche al dorso. Da non dimenticare sono inoltre il senso di bruciore gastrico e l’acidità, spesso connessi alla duodenite.

    Ci sono anche sintomi più gravi, che tuttavia si riscontrano raramente. Si tratta, in presenza di ulcera sanguinante, delle tracce di sangue nelle feci, della nausea e del vomito, il quale può presentare anch’esso delle tracce di sangue, dei cambiamenti nell’appetito e della perdita di peso.

    La cura

    La terapia dell’ulcera duodenale consiste nel ricorso ai farmaci specifici prescritti dal medico. In alcuni casi può essere necessario dare degli antibiotici, specialmente quando il problema è causato dal batterio Helicobacter pylori. In questi casi i medicinali vanno assunti per diverse settimane e possono consistere soprattutto nell’amoxicillina e nella claritromicina.

    Fondamentali sono gli antiulcera, il cui obiettivo è quello di diminuire la quantità di acido cloridrico che si trova nell’apparato digerente. Questi farmaci evitano che l’istamina possa raggiungere i suoi ricettori e in questo modo i succhi gastrici non secernono l’acido cloridrico. La ranitidina e la famotidina sono i più conosciuti.

    Gli antiacidi servono invece a neutralizzare gli acidi gastrici già prodotti.

    Possono essere usati gli inibitori della pompa protonica. Anche in questo caso lo scopo è quello di ridurre l’acidità di stomaco. Questi farmaci, infatti, hanno la capacità di disattivare le strutture che, all’interno delle cellule, sono dedicate alla produzione degli acidi. Fra i più noti l’omeprazolo è il lansoprazolo. Da non trascurare nemmeno l’importanza di agenti citoprotettivi, che servono a proteggere le mucose dello stomaco e dell’intestino.

    La dieta

    La dieta per l’ulcera duodenale dovrebbe essere quanto più personalizzata possibile. In ogni caso è possibile individuare delle regole generali da rispettare. Innanzitutto bisognerebbe abituarsi a masticare il cibo lentamente, evitando qualsiasi situazione di stress, che possa interferire con una corretta digestione. I pasti abbondanti vanno assolutamente evitati.

    E’ meglio mangiare in maniera distanziata, distribuendo il tutto nell’arco della giornata, perché pasti frequenti possono aumentare la secrezione degli acidi. Le tecniche di cottura più indicate sono quelle al forno, alla griglia al vapore o la lessatura. In questo modo, infatti, gli alimenti possono essere cotti, senza aggiungere troppi grassi come condimenti. Sono da preferire l’olio e il burro in piccole quantità a crudo.

    Sono da evitare i fritti e le salse piccanti e le cotture prolungate. Lo stesso discorso vale per il caffè, il tè e gli alcolici. Inoltre è meglio prestare attenzione, in modo che le bevande ingerite non siano né troppo fredde né troppo calde.

    Gli alimenti che è possibile mangiare consistono nel pane secco, nelle fette biscottate, nel riso, nella pasta, nei cereali, nel latte, nei formaggi freschi, nelle uova sode o in camicia.

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