Uganda: emergenza bambini infettati da HIV

Uganda: emergenza bambini infettati da HIV

Un programma di educazione sociale e sanitaria per prevenire la diffusione dell'AIDS in Uganda, dove la mortalità infantile per il virus tocca percentuali da brivido

da in AIDS, Bambini, HIV, Primo Piano, Ricerca Medica
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    Barriere Logistiche

    Barriere logistiche causate da tempi, spazi e impossibilità di accesso alle cure, sono i primi e principali limiti per affrontare l’emergenza sanitaria dell’Uganda, un paese in cui l’incidenza della HIV nei bambini piccoli vede salire la mortalità infantile in progressione esponenziale, dal 2003 ad oggi, del 200% circa.

    L’accesso alle cure per i bimbi che nascono con il virus o che lo contraggono è un limite insuperabile che viene affrontato dai terapeuti attraverso programmi di recupero e di assistenza psicosociale come base per la formazione di persone capaci di affrontare programmi di prevenzione sanitaria.

    L’osservazione dei bambini ugandesi è stata condotta in un centro sanitario africano, il S. Raffael di Kampala, dove dal 2003 si sono assistiti i malati e i portatori del virus in modo da poter valutare quanto sia efficace la prevenzione e l’assistenza sociale in un paese povero e limitato nell’accesso ai servizi sanitari.

    Secondo quanto emerso l’assistenza continua è l’unico mezzo di prevenzione e di guida alle terapie valido, che permette di seguire i bambini infetti fino al loro inserimento in programmi terapeutici per adulti, lo scopo è quello di fare in modo che i bambini non tralascino i momenti di richiamo e follow up e quindi seguano il programma per limitare la diffusione del virus dell’HIV in Uganda.

    Fonte: Tukuna Fenna Project

    Le immagini sono tratte dal sito internet di CBU Educational

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