Udito: molto più sensibile nei ciechi

Udito: molto più sensibile nei ciechi

Uno studio canadese ha confermato come le persone non vedenti abbiano un senso dell’udito particolarmente sensibile e sviluppato, come il sonar presente nei pipistrelli

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    Nei ciechi il senso dell’udito è particolarmente sviluppato, tanto da sembrare, addirittura, un “sonar”. Quest’ultimo è un “dispositivo” simile a quello che possiedono i pipistrelli, che gli permette di avere un udito particolarmente sensibile e sviluppato, chiamato “ecolocalizzatore”. Infatti, le persone non vedenti, proprio per questa loro patologia, aumentano le capacità uditive per coprire la mancanza della vista.

    Secondo uno studio canadese, queste capacità risiedono nella parte del cervello che normalmente sono adibite alla vista. La ricerca, pubblicata sulla rivista ‘Public Library of Science One’, che ha portato questi risultati, è stata condotta da un gruppo di studiosi della University of Western Ontario, che hanno eseguito lo studio su due volontari, non vedenti dalla nascita, uno di 23 anni e l’altro di 43. Gli studiosi hanno chiesto alle due persone di rimanere all’aria aperta, e di immaginare tutti gli oggetti, e rispettivi rumori, che gli stavano attorno.

    Ogni qual volta che i due volontari sentivano dei rumori o percepivano qualche oggetto, producevano degli scocchi con la lingua o degli echi. Questi rumori, in entrata e in uscita, sono stati registrati da dei microfoni, posizionati nelle orecchie delle due persone.

    Quando queste ultime hanno riascoltato questi rumori, sono riusciti a ricollegarli agli oggetti, intorno a loro, mentre nelle aree cerebrali, adibite all’udito, non è stata registrata nessuno attività eco-correlata. Insomma, le persone non vedenti sembrerebbero dotati di capacità importanti, cose impossibili naturalmente che la mancanza del senso della vista.

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