Udito: attenzione agli mp3 player

Udito: attenzione agli mp3 player

Gli MP3 Player ma qualsiasi altra fonte sonora a contatto diretto con le orecchie e per lungo tempo può determinare sordità

da in Benessere, News Salute, Udito, sordita

    Visita Otorino

    Forse è il prezzo da pagare all’uso di sempre nuove tecnologie in tutti i campi, del resto l’inquinamento atmosferico fu il primo tributo da corrispondere alla rivoluzione industriale fin dall’ottocento ma oggi, in aggiunta a ciò, dobbiamo considerare anche il rischio cui ci si espone con l’utilizzo di apparecchi musicali portatili, dotati di auricolare utilizzati per larga parte della giornata.

    Secondo il Comitato scientifico dei rischi sanitari emergenti voluto dalla Commissione Europea, nel Vecchio Continente sono qualcosa come 100 milioni le persone che ogni giorno ricorrono a questi sistemi per ascoltare la musica in maniera del tutto individuale e forse qua si aprirebbe un altro disagio del quale però non parleremo. Secondo il Comitato almeno 1 milione di queste persone è destinato alla quasi sordità entro cinque anni se solo ascolta musica per più di 5 ore a settimana ad alto volume, intorno a 89 decibel.

    A tale risultato si è giunti anche tenendo conto della crescita delle vendite di apparecchiature quali MP3 player che negli ultimi quattro anni sono stati venduti per un ammontare di spesa di quasi 250 milioni di euro per tutti gli apparecchi musicali mentre 150 e oltre milioni solo per gli MP3 Player.

    C’è da dire che già una norma recente europea prevede in 100 decibel massimo il livello di rumore delle apparecchiature musicali soltanto che ad aggravare la situazione oggi c’è anche la consapevolezza di quali gravi danni possa arrecare l’eccessivo tempo di esposizione a queste fonti sonore

    Meglena Kuneva, Commissario Ue responsabile per i consumatori, ha affermato: “Mi preoccupa il fatto che un numero così grande di giovani che utilizzano con frequenza apparecchi musicali portatili e telefoni cellulari a livelli acustici elevati possano danneggiare inconsciamente il loro udito in modo irreparabile.

    Dai reperti scientifici emerge un rischio chiaro e dobbiamo reagire rapidamente. Ciò che più conta, dobbiamo sensibilizzare i consumatori e rendere queste informazioni di dominio pubblico. Dobbiamo riesaminare inoltre i sistemi di controllo esistenti, alla luce di questo parere scientifico, per far sì che essi siano pienamente efficaci e tengano il passo con la nuova tecnologia”.

    376

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BenessereNews SaluteUditosordita
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI